Accade in Thailandia

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Messaggio Da liside il Mer Set 25, 2013 5:17 pm

Un italiano di 31 anni è stato trovato morto nella sua camera al VS Resort di Chiang Mai.
Il corpo di Mario Pioletti è stato scoperto dal personale delle pulizie del resort.
Ora si trova in ospedale per l'autopsia.

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Set 26, 2013 6:19 pm

Centinaia di coppie australiane vanno in viaggio in Thailandia dove si può legalmente scegliere, con fecondazione in vitro, il sesso del bambino. Nel loro Paese, questa pratica è vietata, tranne nei casi in cui c’è paura di trasmissione di malattie ereditarie.

Secondo una nuova ricerca, negli ultimi 18 mesi, 120 coppie sono andate in Thailandia dove è legale la selezione del sesso, al fine di soddisfare il desiderio di avere un maschio o una femmina. L’intervento costa tra gli 8.000 e i 20.000 dollari.

Diversi medici, specialisti di fecondazione in vitro, dicono che, in condizioni specifiche, dovrebbe essere consentita l’opzione della scelta del sesso di un bambino.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 02, 2013 4:41 pm


5 anni per lesa maestà per messaggi contro monarchia postati nel 2008

(ANSA) - BANGKOK, 2 OTT - Una donna thailandese è stata condannata in appello a 5 anni per suoi commenti online giudicati offensivi verso la monarchia, con un verdetto che rovescia una precedente sentenza di non luogo a procedere. Noppawan Tangudomsuk è stata giudicata colpevole di lesa maestà per messaggi postati nel 2008 sul forum del sito d'informazione Prachathai, in base alla controversa "Legge per i reati informatici", introdotta dal Parlamento dopo il colpo di stato del 2006.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 02, 2013 4:50 pm

25 province allagate. Cresce la paura a Bangkok
a cura di Manuel Mazzoleni

Le forti piogge portate dai resti del Tifone Wutip stanno mettendo in ginocchio il comparto centro settentrionale della Thailandia. Secondo le autorità locali sono almeno 27 le persone uccise dalle alluvione che hanno colpito ben 25 delle 77 province in tutto il Paese e che hanno generati danni per circa 128 mila dollari.

Circa 207 distretti, nelle 25 province interessate, per lo più sul comparto settentrionale, nordorientale e centrale della Thailandia sono interessati da allagamenti, con oltre 2,7 milioni di persone coinvolte, circa 6.900 case allagate, 450.000 ettari di terreno agricolo inondati, 2.310 strade e 145 ponti danneggiati.

Più di 15.000 persone che vivono nella provincia nord-orientale del Ubonratchathani e nella provincia del Si Saket sono state evacuate a causa delle forti piogge delle ultime settimane che hanno causato appunto allagamenti e dissesti idrogeologici.
Il Dipartimento Meteorologico ha emesso in giornata un avviso per le province centrali, tra cui Bangkok, per il rischio di allagamenti e forti piogge attese almeno sino a Sabato.

Nel frattempo, il Ministero dell'Industria ha rivelato che 39 stabilimenti e 14 imprese sono state colpite dalle inondazioni con danni che ammontano a circa 4 milioni di baht ($ 128.000), mentre la produzione locate è stata interrotta in circa 4 province. Cresce la paura anche a Bangkok, tant'è che le autorità hanno già predisposto misure anti-alluvione, con circa sei chilometri di dighe per proteggere il Saha Rattana Nakhon, zona industriale nella provincia di Ayutthaya, a circa 80 chilometri a nord di Bangkok.

http://www.3bmeteo.com/
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 02, 2013 5:04 pm

4 soldati uccisi e 3 civili feriti da una bomba posta sul ciglio di una strada a Yala.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 02, 2013 6:11 pm

Contrabbando d'auto
di Francesco Tortora

Una media tra 5.000 e 10.000 auto di lusso di contrabbando sono introdotte in Thailandia attraverso vie illegali alternative all’importazione ufficiale e al di fuori delle autorizzazioni attribuite ai concessionari ufficiali, costando milioni di Thai Baht in importazioni perse e tariffe d’importazione non applicate e non rilevate, dati emessi ed avvalorati dalla Federazione delle Industrie Thailandesi. I quattro Marchi più colpiti dal commercio di contrabbando e tasse inevase oppure a causa dell’importazione attuata da importatori indipendenti sono BMW, Mercedes, Lexus e Rolls Royce, ha affermato Suparat Sirisuwannangkura, Presidente della Federazione delle Industrie Thailandesi Club Industriale Automobilistico.

Questo tipo di pratiche illegali o scorrette preoccupano non poco i costruttori stranieri di automobili, i quali stanno già pensando di spostare le basi produttive nelle Nazioni confinanti se si continuasse su questa strada, mentre i loro concorrenti giapponesi potrebbero fermare del tutto la loro produzione ed il loro business automobilistico a causa dei prezzi più bassi e per la ormai grandissima disponibilità di auto di contrabbando o di auto di lusso importate illegalmente, ha aggiunto lo stesso Suparat Sirisuwannangkura.

Citando i contenuti di un documento del 2011, risulta che vi erano 5.000 auto di lusso in ingresso mediamente attraverso vari canali, per un totale risultante di 44.4 miliardi di Thai Baht (circa 1.43 miliardi di dollari USA) persi, -8.6 miliardi di Thai Baht in dazi d’importazione, 32 milioni di Thai Baht in valore di danni dei clienti dovuti alla più bassa qualità e per le riparazioni ed un rischio legato al fatto che i loro veicoli sono stati poi sottoposti a fermo dopo arresti e denunce, oltre che per le multe comminate del valore quadruplo per il reato specifico. Le perdite cumulate nei due anni successivi potrebbero essere stimate intorno ai 100 milioni di Thai Baht, dovute al contemporaneo innalzamento delle auto di contrabbando da 5.000 a 10.000 in media per singolo anno, ha affermato Suparat Sirisuwannangkura.

Sempre continuando con i dati del 2011, il Presidente ha affermato che vi erano tre canali per l’ingresso delle auto di lusso in Thailandia: contrabbando di parti che successivamente venivano poi assemblate, il che vuol dire l’80 per cento delle 5.000 auto e 7.6 miliardi di Thai Baht in rendita fiscale persa; importazione del prodotto a costruzione completata, cioé il 10 per cento delle auto in ingresso in Thailandia e 1.04 miliardi di Thai Baht in rendita fiscale persa e importazione di auto di seconda mano importate legalmente ed in via diretta attraverso lo scambio con le case automobilistiche, il 2 per cento con un valore di 89 milioni di Thai Baht.

Allo stesso tempo, l’ufficiale anziano presso il Dipartimento di Investigazioni Speciali, Wannaphong Khotcharak ha avvertito i possessori di auto di lusso contrabbandate o di auto assemblate illegalmente a non disinstallare l’unità computerizzata di controllo del veicolo, pratica che potrebbe seriamente danneggiare la propria auto e che non impedirebbe oltretutto nessun tipo di analisi da parte del Dipartimento stesso.

Nella giornata di ieri, il Dipartimento di Investigazioni Speciali aveva quattro appuntamenti con possessori di auto di lusso. Le investigazioni erano tese a verificare l’identità dei proprietari e la registrazione dei documenti di iscrizione di 548 auto di lusso acquistate da clientela danarosa e già inserita nella lista del Dipartimento di Investigazioni Speciali.

Ufficiali di Dogana del Distretto di Songkhla Sadao, Thailandia dei Sud, nella giornata di ieri hanno riferito che sono state intercettate circa 200 auto di lusso negli ultimi anni che erano state contrabbandate attraverso i confini con la Malaysia per poi raggiungere il territorio thailandese a Sud attraverso Sadao, provenienti da Padang Besar, nel Nord del territorio malese. Nella cifra sono state calcolate anche le auto rubate o quelle auto i cui proprietari o i centri di noleggio auto vi avevano viaggiato per poi denuciarle come rubate o scomparse per intascare le assicurazioni, come affermato da Siwakrit Jenwipich, capo dell’agenzia dogana di Sadao, aggiungendo che parte delle auto intercettate recavano lo stemma della famiglia reale della Malaysia. Inoltre, Siwakrit Jenwipich ha affermato che gli agenti della dogana negli ultimi tempi hanno applicato con criteri ulteriormente restrittivi le leggi che regolamentano questo settore e ristretto ulteriormente anche le finestre di vendita delle auto confiscate per non permettere ai rivenditori di macchine di lusso e agli ufficiali non ligi alla legge di trarre guadagno attraverso il possesso delle auto acquistate con prezzi molto inferiori rispetto a quelli di mercato.

Prayuth Maneechote, capo della Dogana Ufficio Regionale 4, ha affermato che negli ultimi 12 mesi, il suo ufficio ha individuato 35 auto di lusso contrabbandate attraverso il confine con la Malaysia all’altezza di Padang Besar e cinque di queste sono state intercettate a Sadao, compresa una Daimler, una Mercedes Benz e Jaguar. Egli inoltre ha affermato che una via di passaggio ha consentito il passaggio per rivenditori di auto di alto profilo al fine di far passare auto di lusso e turisti allo stesso tempo. Le auto poi venivano vendute in Thailandia con i relativi atti di proprietà e risultati rubati in Malaysia proprio per chiedere successivamente i premi assicurativi. Da qui la richiesta che gli ufficiali di dogana vedano implementate le leggi in materia per poter esaminare meglio i turisti che portano con sé auto di lusso in territorio thailandese.

http://www.lindro.it/economia/2013-06-26/88990-contrabbando-dauto-in-thailandia
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 02, 2013 6:42 pm

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Ott 05, 2013 4:44 pm

Morti 2due agenti di polizia in uno scontro a fuoco contro quattro insorti a Narathiwat, tra cui figurava
il leader dell' RKK conosciuto come "Black Pele".
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Ott 05, 2013 4:51 pm

Allerta meteo in 8 province:
Chachoengsao, Chon Buri, Rayong, Chanthaburi, Trat, Phetchaburi, Prachuap Khiri Khan e Chumphon dovrebbero prepararsi a forti piogge e possibili inondazioni improvvise domenica e lunedi.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Ott 05, 2013 4:54 pm

Comincia oggi il Je Festival, il festival vegetariano, in tutto il reame fino al 13 ottobre.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Ott 05, 2013 5:53 pm

In Thailandia è aumentato il numero delle vittime dell'alluvione che ha abbracciato 33 delle 76 province del Paese, la calamità è stata provocata dalle forti piogge torrenziali.

Sono allagate circa 15 mila abitazioni. In alcune zone i fiumi sono straripati. In totale hanno subito la calamità circa 3 milioni di persone.

Nei prossimi giorni i meteorologi prevedono il rafforzamento delle piogge. Abbondanti precipitazioni atmosferiche si attendono sia nelle zone di villeggiatura del Paese a Pattaya sia sull'isola di Phuket.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 09, 2013 5:54 pm

Bangkok, 9 ott. (Adnkronos/dpa) - Sette persone sono rimaste uccise e altre 22 ferite a causa dell'esplosione di una serie di ordigni nelle turbolente province meridionali thailandesi, dove operano i ribelli separatisti islamici. In tutto sono stati 31 gli ordigni esplosi nella province di Yala, Pattani, Narathiwat e Songkhla, mentre vari incendi sono stati appiccati nella notte tra martedì e mercoledì. Le autorità hanno riferito che tra le vittime degli attentati figurano 5 militari e 2 civili, rimasti uccisi nelle esplosioni, mentre altri 10 militari e 12 civili sono rimasti feriti.
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Messaggio Da liside il Sab Ott 12, 2013 6:24 pm

Un terremoto di magnitudo 4.1 della scala Richter ha colpito il distretto di Phrao, Chiang Mai, venerdì, provocando il panico tra gli abitanti dei villaggi locali.

E 'stato il più grande sismo di sempre nel quartiere. "La scossa è stata così potente che ci siamo sentiti come se un grosso camion si fosse schiantato in un nostro edificio", ha dichiarato Phra Khru Preechapiwat., l'abate di Wat Thung Luang e presidente del Distretto Phrao Rescue Centre.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Ott 12, 2013 7:00 pm

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mar Ott 15, 2013 7:02 pm

Thailandia e Malaysia: è pace? Tre Provincie della Thailandia chiedono autonomia. Il vero ruolo del Barisan Revolusi Nasional

Bangkok - Da lungo tempo il Sud della Thailandia non trova pace. Da anni la Nazione è insanguinata da attentati, atti atroci contro la popolazione ed i civili senza guardare in faccia a nessuno, uomini, donne, anziani, bambini senza esclusione di colpi. Unica discriminante: l’appartenenza alle etnìe locali, di estrazione in parte malaysiana in parte islamica. L’esercito thailandese e le Forze di Polizia sono di stanza in modo pressoché permanente nelle tre Provincie meridionali di Yala, Pattani e Narathiwat apparentemente senza riuscire a cavare un ragno dal buco, alternandosi tra colpi militari andati a segno e perdite in vite umane che riportano tutto al punto di partenza, come in una specie di Gioco dell’Oca senza vincitori né vinti. Nel mezzo, i proclami della Politica, il Governo Centrale ovviamente non ammette di essere in fase di stallo e che la cristallizzazione della situazione è il quadro di un equilibrio malsano molto simile al pantano.

Ora pare si sia giunti al redde rationem: sia la Thailandia sia la Malaysia si rendono conto che sono divise da un muro di gomma e che non si può più andare avanti così. La soluzione escogitata in Sri Lanka, dove le forze militari hanno sferrato un attacco totale, mettendo a ferro e fuoco tutto quel che trovavano lungo la strada che conduceva alla eradicazione ed eliminazione totale delle cosiddette Tigri Tamil in puro stile Cartago delenda est, qui in Thailandia la si ritiene una soluzione auspicata da tanti nelle proprie menti ma del tutto impraticabile. Quelle tre Provincie sono parte del Regno. Ed essendo parte integrante del territorio non si possono consentire le istanze separatiste (o di auto-annessione al territorio malaysiano) né –allo stesso tempo- si può consentire una azione violenta in modo totale, proprio in base al riconoscimento che quella parte del territorio è parte integrante della Thailandia. Che fare?

Il Governo thailandese e quello della Malaysia, un po’ obtorto collo, hanno deciso così di cooperare più intensamente per la risoluzione della questione secondo una via che conduca alla pacificazione locale evitando le soluzioni guerrafondaie. Alcune fonti vicine al Governo thailandese ed al Barisan Revolusi Nasional BRN, ovvero il movimento separatista di lungo corso che di fatto ha un controllo notevole (secondo alcuni totale) dei cosiddetti “insorgenti” di ispirazione islamica i quali chiedono l’autonomia dalla Thailandia oppure di far parte della Malaysia, hanno affermato che –sebbene le iniziative dello scorso 28 febbraio praticamente si sono schiantate contro un muro- non si può mai dire che le due parti non vogliano comunque sedersi allo stesso tavolo e parlarsi nuovamente.

Fin da quando è stato costituito negli Anni ’60, il Barisan Revolusi Nasional si è presentato come un movimento che opera per l’indipendenza degli abitanti di origine malese e della terra malese nelle tre Provincie meridionali della Thailandia e dei quattro Distretti di lingua malese a Songkhla. Lo scorso 28 febbraio -di fatto- è stata la prima volta che il Governo thailandese ha ufficialmente riconosciuto di voler intraprendere un discorso di pace con i separatisti del Barisan Revolusi Nasional ed altri gruppi separatisti dell’area.

In precedenza vi erano stati diversi colloqui segreti tra esponenti dell’Esercito thailandese e rappresentanti del Barisan Revolusi Nasional così come con rappresentative anche degli altri gruppi separatisti in svariate città del Medio Oriente un po’ tutti gli Anni ’80. Il perché dell’annullamento relativo a tutti questi incontri informali, secondo quel che dicono gli stessi esponenti del Barisan Revolusi Nasional, è che nesso di essi aveva ricevuto il loro benestare. Si trattava di colloqui solo informali ed allo stesso tempo cercati in modo un po’ troppo frettoloso forse solo per dare una risposta alle pressanti richieste dei due Governi, quello della Thailandia e quello della Malaysia. Le rappresentanze del Barisan Revolusi Nasional, invece, affermano di volere incontri discreti con le Autorità thailandesi, al riparo delle luci dei riflettori dei media per creare un clima di reciproca fiducia prima che tutto venga dichiarato alla luce del sole.

I rappresentanti del Barisan Revolusi Nasional, inoltre, sottolineano la necessità di ridurre le eccessive improvvisazioni e incrementare, al contrario, le aree di discussione, specificando quali siano i ruoli dei mediatori e chi sono le persone che vengono selezionate per questo scopo. Vi sono delle materie ritenute parecchio spinose da ambo le parti, come ad esempio, la natura da adottare per i salvacondotti e le varie immunità a protezione di alcuni membri importanti tra i ranghi del Barisan Revolusi Nasional e le forme di garanzia affinchè non vi siano deportazioni in territorio malese.

Allo stato attuale delle cose, vi sono chiare diffidenze reciproche perché le accuse che le due parti spesso si lanciano sono la sottolineatura dei vari atti mancati o furberìe diplomatiche che sono state attuate. Tre leader del fronte separatista avrebbero dovuto essere oggetto di un qualche scambio mentre invece sono ancor oggi in carcere. I separatisti, poi, ritengono a diplomazia –non solo quella thailandese ma anche quella di carattere internazionale- solamente una specie di circo diplomatico. Infine, vi è il caso di un noto e importante leader spirituale del movimento separatista, Sapae-ing Basor che viene da una parte invitato a far parte dei dialoghi di pace mentre -ci si lamenta tra gli esponenti del Barisan Revolusi Nasional- allo stesso tempo viene demonizzato e trattato come uno dei principali ostacoli al dialogo tra le parti. Si è persino pensato –col tacito assenso del Governo thailandese- di fissare incontri in territori esteri tra gli esponenti del Barisan Revolusi Nasional e l’ex Premier thailandese Taksin Shinawatra col quale si ha un maggiore appealing.

Tra le cose che il Barisan Revolusi Nasional auspica, vi è anche la richiesta di stabilire e legittimare una componente politica riconoscibile che possano dialogare anche con la Comunità internazionale allo stesso modo con cui sono stati condotti negoziati con il Free Aceh Movement oppure con gli esponenti del Fronte di Liberazione Islamico Moro a Mindanao. Il che spiega perché la rappresentativa del Barisan Revolusi Nasional preferisce avere una linea diretta con le organizzazioni internazionali che li possa sostenere nell’opera di costruzione di un’ampia congerie di tematiche da risolvere, compresi argomenti come i negoziati di pace e la loro formalizzazione, la mediazione, le norme internazionali, la Convenzione di Ginevra, le leggi umanitarie.

Ora gli esponenti del Barisan Revolusi Nasional –dopo un paio di incontri avuti con la controparte in territorio indonesiano- vedono meglio l’appoggio dell’Indonesia nel difendere la loro causa che lo stesso Governo della Malaysia. Ed infine vi è la questione degli esuli anziani, ancor oggi in terra straniera e che il Barisan Revolusi Nasional vorrebbe rivedere liberi nel proprio territorio. Insomma, non mancano le reciproche diffidenze e ritrosìe, a causa di un ultraventennale conflitto più o meno latente tra le due parti, con gli inevitabili addentellati diplonatici più estesi. E poiché le animosità tra Governo centrale thailandese e i separatisti del Barisan Revolusi Nasional non sono affatto sopite, si potrebbe anche immaginare non la Thailandia né la Malaysia ma piuttosto l’Indonesia con un ruolo di maggior rilievo come interlocutore tra le parti.

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mar Ott 15, 2013 7:03 pm

Thailandia, boom del turismo medico

Viaggio, mi curo e mi faccio anche una vacanza: la nuova frontiera della Thailandia si chiama “turismo medico”. Ospedali e centri sanitari che assomigliano a hotel 5 stelle in cui la forma si coniuga con la sostanza, e dove efficienza e convenienza, abbinate a trattamenti medici all’avanguardia, diventano un plus vincente. Qualcosa d’altro oltre alle esperienze esotiche e allo shopping.

Ormai, ad accogliere i turisti in Thailandia ci sono anche cliniche e ospedali di livello e prezzi bassi con una qualità certificata che può rappresentare un motivo di attrattiva per chiunque sia in cerca di cure a condizioni vantaggiose. Secondo l’Ente del turismo Thailandese sono ormai circa tre milioni i viaggiatori internazionali che raggiungono il Paese per cure sanitarie, magari abbinate a una breve vacanza. E a rendere ancor più qualificante questo segmento di traffico c’è il livello raggiunto dalle strutture sanitarie: la certificazione mondiale della Joint Commission International è arrivata in Thailandia nel 2002 e tra gli ospedali accreditati figurano grandi strutture dislocate in tutto il Paese: oltre che a Bangkok, anche nelle mete di mare più amate dagli italiani.

Ospedali come hotel di lusso
Gli ospedali offrono check-up completi e controlli approfonditi che includono esami fisici, radiografie, esami del sangue, controllo del metabolismo e test cardiaci sotto stress. Qualche esempio? Il Bumrungrad International Hospital a Bangkok sembra più un albergo di lusso che un complesso ospedaliero. È inserito nella lista dei 10 migliori ospedali del mondo grazie a standard qualitativi elevatissimi. Il personale parla più di 17 lingue e i pacchetti comprendono uno screening completo per le donne sopra i 40 anni a un prezzo ridotto di 19.870 baht (circa 419 euro).
Al Samitivej’s Wellness Centre è possibile prenotare un controllo sanitario completo che include un programma personalizzato. I check-up richiedono poche ore e i prezzi partono da circa 6.500 baht (circa 135 euro), a seconda del pacchetto scelto.

Con due settimane di vacanza in Thailandia, si può effettuare anche la chirurgia dell’occhio in caso di forti miopie: il Lasik. La procedura in sé dura solo 10 minuti per occhio e le bende possono essere tolte a poche ore dall’intervento. L’operazione si svolge in anestesia locale e i pazienti sono solitamente dimessi lo stesso giorno.

A Chiang Mai si trova lo Skin and Beauty Center all’Aek Udon International Hospital, specializzato in dermatologia. Qui vengono utilizzate diverse tecniche all’avanguardia come gli acidi AHA per trattare la pelle infiammata e distruggere i microbi o il trattamento laser ad anidride carbonica per rimuovere verruche e voglie.

Anche l’ospedale Phyathai di Bangkok è specializzato in dermatologia per la diagnosi e la cura delle malattie della pelle. L’International Medical Centre della struttura assiste e segue ogni paziente per tutto l’iter prescelto all’interno dell’ospedale.
www.turismothailandese.com
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mar Ott 15, 2013 7:06 pm

Buffalo Girls : In Thailandia le bambine combattono sul ring

Ci sono delle bambine che, nonostante abbiano solo dagli 8 ai 10 anni, combattono e lo fanno su ring, davanti a molti spettatori che sono lì per scommettere e vincere dei soldi. Sono delle bambine thailandesi che spesso diventano delle vere e proprie campionesse di boxe, o meglio di mai tai. Un documentario intitolato "Buffalo Girls" racconta la storia di due bambine:
Pet, vive con la famiglia e da piccolina ha avuto problemi di cuore. E'stata operata e ora sta meglio, ma i genitori decidono di farla allenare per vederla diventare una campionessa;
Stam ha 8 anni e ha combattuto già 23 volte, spesso uscendone sconfitta.
Anche se diverse, queste due bambine sono incoraggiate e spinte proprio dai loro genitori a intraprendere questa strada così difficile e sporca, tra adulti che tifano con fanatismo e scommettono soldi a palate. E' l'ennesima lottà per la povertà, la lotta tra il vivere e il sopravvivere; queste bambine combattono per vincere perchè vincere vuol dire avere la possibilità di comprare una casa alla famiglia e pagare le bollette, vuol dire uscire dalla povertà.

Ma dietro alla boxe, uno sport, c'è un enorme business in cui girano tantissimi soldi e guadagnano tutti, dagli scommettitori agli allenatori fino agli atleti stessi. E in Thailandia la boxe femminile è diventata una vera e propria moda. Ma questo riscatto economico non può sicuramente giustificare lo sfruttamento dei loro piccoli corpi: ogni incontro produce lividi, sofferenze, lacrime e spesso anche qualche osso rotto ed è ancora più inaccettabile assistere a tutto questo, a bambine che fanno a pugni in un'età in cui si dovrebbe solo giocare e studiare.

www.zazoom.it
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 16, 2013 4:01 pm

Posta il tuo racconto e vinci un viaggio in Thailandia.

http://www.bangkokpost.com/travel/wintrip
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 16, 2013 5:05 pm

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Ott 17, 2013 12:42 pm

La Thailandia è il Paese del sudest asiatico con il maggior numero di schiavi: 500mila persone, per lo più lavoratori migranti. A rivelarlo uno studio della Walk Free Foundation, organizzazione benefica internazionale, che ha stilato una classifica delle nazioni in base al numero di vittime soggette a traffico umano, lavoro forzato o debiti da saldare. In tutto il mondo vi sono circa 29,8 milioni di persone ridotte in schiavitù. L'associazione - riferisce l'agenzia AsiaNews - pone la Thailandia al 24mo posto su 162 Paesi in esame, ma la nazione emerge come centro dello sfruttamento della regione del Mekong: il numero complessivo degli schiavi è il 7mo in tutto il mondo. Le vittime sono per la maggior parte lavoratori migranti originari di Mynamar, Laos e Cambogia, mentre le donne thai sono spesso destinate ai lavori domestici o all'industria del sesso nel resto del mondo. Lo studio mostra inoltre che in Thailandia sia il traffico di adulti che di bambini è problematico, con le vittime destinate ai "mercati" di Cina, Germania, Israele, Giappone, Sudafrica e Stati Uniti. In Thailandia anche il settore della pesca dà luogo ad altre forme di schiavismo: si stima che 200mila migranti lavorino in quest'industria, la maggior parte dei quali in modo forzato. Su scala mondiale, lo studio pone la Mauritania al primo posto, con la più alta proporzione al mondo di schiavi rispetto alla sua popolazione: 150mila vittime su 3,8 milioni di abitanti. A seguire vi sono Haiti e il Pakistan. In generale, l'Asia "ospita" tre quarti degli schiavi di tutto il mondo. (R.P.)


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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Ven Ott 18, 2013 6:40 pm

La polizia di Udon Thani ha arresto un monaco novizio che ha usato un bastone per uccidere l'abate di un convento della provincia di Kalasin.
Il 39enne abate avrebbe promesso una ricompensa di 1000 baht al novizio in cambio di sesso. Alla fine della prestazione però l'abate si è rifiutato di pagare, innescando così la reazione violenta del novizio che lo ha finito a colpi di bastone.
Sembra che il giovane abbia confessato.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Ott 19, 2013 11:30 am

13 feriti in 2 differenti esplosioni a Narathiwat.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Lun Ott 21, 2013 4:18 pm

Una nuova tassa turistica verrà probabilmente approvata dal governo a partire dal prossimo gennaio.
Sarà pari a 500 baht per i turisti che raggiungono il reame via aerea, 30 baht al giorno invece per i turisti provenienti via terra.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Lun Ott 21, 2013 4:21 pm

il 2013 è l'anno peggiore degli ultimi 20 per quanto riguarda la dengue.
126 morti e 135.344 infetti ufficiali fino ad ora.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Lun Ott 21, 2013 4:40 pm

Preso a ciabattate sulla testa a Chiang Mai un italiano da due thai sedicenni che, dopo aver postato il fattaccio su youtube, sono stati denunciati e comminati di una multa di 500 baht.
http://www.pattayadailynews.com/en/2013/10/21/police-arrest-two-teens-used-shoe-to-bash-foreigner/
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