Accade in Thailandia

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Lun Ott 21, 2013 4:46 pm

liside ha scritto:Preso a ciabattate sulla testa a Chiang Mai un italiano da due thai sedicenni che, dopo aver postato il fattaccio su youtube, sono stati denunciati e comminati di una multa di 500 baht.
http://www.pattayadailynews.com/en/2013/10/21/police-arrest-two-teens-used-shoe-to-bash-foreigner/
Si tratta del signor Mark Monte.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mar Ott 22, 2013 10:25 am

L'ossessione dei thai per la pelle bianca è sfruttata dalla nota azienda Citra, che regala addirittura borse di studio ai giovani più cadaverici.
https://www.youtube.com/watch?v=B5dcUJBS2Wg
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mar Ott 22, 2013 11:00 am

E' stato stimato che nel reame circa 100.000 stranieri stanno soggiornando con il visto scaduto.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 23, 2013 4:20 pm

Oggi 23 ottobre si celebra il "Wan Piyamaharaj Day" per commemorare un grande Re thailandese: Rama V o Re Chulalongkorn.
Tra le diverse riforme da lui attuate spicca l'abolizione della schiavitù.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 23, 2013 4:23 pm

Altri due, fratello e sorella, ammazzati e un ferito a Narathiwat oggi.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 23, 2013 4:34 pm

Palle di fuoco dal fiume Mekong, gli scienziati si interrogano
Allarme rosso “Palle di fuoco” che emana dal fiume Mekong in Thailandia. Si tratta di una sfida per gli scienziati, mentre per molte persone la risposta è da cercare nella mitologia. Lo scorso fine settimana, decine di migliaia di persone raccolte sulle rive del fiume Mekong hanno osservato uno strano fenomeno durante la luna piena.
“Sono nato qui a Nong Khai e l’ho visto ogni anno. Sono palle di fuoco di colore rossastro che salgono molto in alto. “dice Kasem Srikulwong, 78 anni. Sono batteri? Gli scienziati Tailandesi non hanno una spiegazione plausibile delle palle di fuoco, un fenomeno la cui esistenza è riconosciuta e viene studiata ogni anno per cercare di trovarne le cause.

Meteo Magazine
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 23, 2013 4:38 pm

Un atterraggio di emergenza dovuto al maltempo in Thailandia, con conseguenti danni a uno dei velivoli, ha sospeso ieri la trasvolata da record degli aviatori italiani Antonio Forato e Roberto Bisa, impegnati a entrare nel Guinness dei primati con un viaggio dall’Italia all’Australia in ultraleggero. Il brusco atterraggio, avvenuto sulla pista dell’aeroporto di Krabi in Thailandia, invece di quello di Hat Yai come era previsto, si è reso necessario a causa di un improvviso e violento temporale scatenatosi sulla zona. All’impatto col suolo l’ultraleggero di Forato, in particolare, ha danneggiato l’elica e il carrello anteriore in modo irreparabile. Un collaboratore dei due piloti è comunque già in volo dall’Italia con i pezzi di ricambio. Il suo arrivo è previsto domani, il che dovrebbe consentire a Forato e Bisa di ripartire alla volta di Bali (Indonesia) già venerdì mattina.
«Non ho mai visto il tempo cambiare così in fretta», ha raccontato Bisa, anche lui atterrato con un angolo di 45 gradi dopo cinque minuti senza visibilità nei cieli thailandesi.
Nonostante l’inconveniente, i due contano di arrivare in Australia già domenica sera. La sosta forzata non inficerà il record di trasvolata di 22mila chilometri, su 16 Paesi. I 22 giorni previsti da Forato e Bisa, hanno aggiunto loro stessi, dovrebbero comunque essere rispettati.
Partiti da Cassola lo scorso 8 ottobre, i due piloti hanno attraversato Grecia, Medio Oriente, Golfo Persico, Pakistan, India, Bangladesh e Birmania. La loro impresa può essere seguita in tempo reale sul sito ridingtheskies.com.
Redazione Web
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Ott 24, 2013 4:06 pm

Sua Santità il Supremo Patriarca Somdet Phra Nyanasamvara è morto al Chulalongkorn Hospital per infezione intestinale all'età di 100 anni.
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Messaggio Da liside il Gio Ott 24, 2013 4:33 pm

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Ott 24, 2013 4:44 pm

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Ven Ott 25, 2013 2:46 pm

liside ha scritto:Sua Santità il Supremo Patriarca  Somdet Phra Nyanasamvara è morto al Chulalongkorn Hospital per infezione intestinale all'età di 100 anni.
Indetti 30 giorni di lutto nazionale.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Ven Ott 25, 2013 5:35 pm

Sempre più diabetici nel reame.
Si calcola che almeno 64.000 thailandesi ne siano affetti, fra i quali 9.000 bimbi dai 18 anni in giù.
7.000 ne muoiono ogni anno.
Le cause? Il cibo spazzatura e la scarsa attività fisica.
Riguardo ai 9.000 bambini, circa la metà sono di Bangkok.
Il prossimo 14 novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, i sudditi possono analizzare la quantità di zuccheri del loro sangue in tutti gli ospedali e presidi sanitari della capitale gratuitamente.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Ott 26, 2013 7:09 pm

Dinamico il mattone in Thailandia: +7% i prezzi delle case a Bangkok, ma resta contenuto il «rischio bolla»
di Michela Finizio

Non ci sono rischi di una bolla immobiliare in Thailandia, ma l'impennata dei prezzi - in particolare del residenziale di lusso - resta un chiaro segnale del cresciuto interesse da parte degli investitori verso asset core, oppure di lusso, per lo più a Bangkok. Nel Paese la maggior parte dell'attività immobiliare è concentrata nelle mani di poche grandi aziende che sono finanziariamente solide e hanno imparato la lezione della crisi finanziaria asiatica del 1997, effettuando ricerche approfondite e rivisitando i progetti iniziali, contenendo l'eccesso di offerta sul mercato.

Tuttavia si registrano rilevanti aumenti di prezzo in alcuni segmenti del mercato, incluse le proprietà di lusso nei condomini del centro di Bangkok: secondo un rapporto del marzo 2013 di Cbre Thailandia, filiale locale della grande società di consulenza immobiliare, nell'ultimo trimestre 2012 i prezzi degli appartamenti di lusso in città hanno raggiunto i 4.829 dollari per metro quadrato, in crescita del 7,1% su base annua. Si tratta di un aumento significativo, soprattutto se si considera che il mercato secondario di Bangkok è tradizionalmente meno vivace, con i ricchi investitori thailandesi che preferiscono investire in nuove costruzioni. Secondo Cbre, comunque, la domanda di unità residenziali a buon prezzo in posizione strategia - lungo le linee di trasporto pubblico già esistenti o in via di sviluppo - rimarrà robusta: «Gli alti standard sono un fattore sempre più importante - afferma una nota di Cbre Thailandia - e la capacità di garantire la qualità sarà la chiave del successo e un vantaggio competitivo sul mercato immobiliare locale nei prossimi anni».

Quest'estate le voci e le preoccupazioni espresse circa la possibile comparsa di una bolla nel mercato immobiliare thailandese hanno risvegliato analisti e istituti di credito. In prima fila le banche, quella centrale e le commerciali che operano nel Paese, stanno assumendo un atteggiamento più prudente nelle concessioni dei finanziamenti per l'acquisto di abitazioni, inasprendo le normative sui prestiti. La Banca di Thailandia (BOT) sta tenendo d'occhio il mercato, alla ricerca di segni di speculazione: il rischio di una bolla immobiliare era probabilmente tra le ragioni principali che hanno spinto l'istituto a decidere di abbassare il tasso di interesse, il 29 maggio scorso, di 0,25 punti base. Oggi le banche sono più attente nel concedere credito sia agli sviluppatori sia agli acquirenti di case.

Nel frattempo il mercato immobiliare thailandese, soprattutto a Bangkok e nella regione vicina, ha continuato ad attrarre investimenti stranieri e i capitali di un numero crescente di rampanti "thais". Da un lato ci sono gli investitori che provengono da Singapore e Hong Kong: guadano a Bangkok per diversi motivi, tra cui le restrizioni crescenti e i margini limitati di sviluppo nei loro mercati nazionali, l'aumento costante dei prezzi di vendita e l'appeal di una città dove passare i weekend. Anche i "thais", nel frattempo, stanno acquistando proprietà sia di occupare sia come riserva di ricchezza, per mettere al riparo i loro risparmi dalla volatilità della valuta e del mercato azionario.

Più dinamico il mercato immobiliare nelle isole, in particolare quello delle residenze turistiche. Ad esempio il gruppo Tecnocasa, presente in 12 Paesi nel mondo, è attivo anche in Thailandia con 2 agenzie immobiliari. Attualmente sono sei i professionisti che operano nelle agenzie del noto marchio di franchising, presenti da 3 anni sull'isola di Phuket. «Il mercato di Phuket è prevalentemente di tipo turistico – spiega Salvatore Parisi, Affiliato Tecnocasa a Phuket –. È in continua crescita e le zone più richieste sono Patong Beach, Karon Beach, Kata Beach, Kamala Beach, Rawaii, Chalong. Le quotazioni immobiliari sono rimaste stabili rispetto al 2012: il prezzo al metro quadro di una nuova costruzione è di 2mila euro mentre l'usato si scambia a mille euro». Anche il mercato degli affitti vive un momento positivo, in particolare sul fronte dell'investimento. I rendimenti sono interessanti: locando l'unità abitativa si ottiene infatti una rendita annua media del 7-10 per cento. «La richiesta di immobili in affitto - sottolinea Salvatore Parisi - arriva soprattutto da parte di turisti».

In Thailandia ed in particolare a Phuket gli acquirenti provengono da tutte le parti del mondo, si tratta soprattutto di russi, cinesi, australiani e indiani. Nell'isola di Phuket è presente un'alta densità di italiani che vi risiedono da molto tempo, tant'è che alcuni quartieri sono denominati «little Italy», altri invece visitano l'isola per scopi prettamente turistici.
I numerosi interventi sul territorio come l'ampliamento dell'aeroporto, il progetto della galleria che collega Patong Beach a Kathu e l'apertura di diversi centri commerciali, rendono il mercato immobiliare sempre più dinamico. Il trend dei prossimi mesi potrà inoltre essere influenzato positivamente da una previsione di forte crescita (+10%) della presenza turistica in Thailandia.

http://www.casa24.ilsole24ore.com/
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Ott 26, 2013 7:20 pm

L'ex commissario di polizia Chalor Kerdthes, al centro del famigerato caso del Diamante Blu saudita , è stato liberato sabato dopo aver scontato 19 anni nel carcere di Bang Kwang per il suo coinvolgimento in una estorsione e due omicidi nel 1994.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Lun Ott 28, 2013 5:06 pm

Tre membri di una squadra di sminatori, tra i quali uno considerato un eroe, sono morti a causa di una bomba fatta esplodere con un cellulare a Narathiwat.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mar Ott 29, 2013 6:38 pm

Thailandia, ‘tigre’ in ascesa

Bangkok - La Thailandia è da lungo tempo ascrivibile al novero delle cosiddette 'tigri asiatiche'. Economia aggressiva, esportazioni sempre in bella mostra in settori come il riso, le pietre preziose, le orchidee, un ruolo di chiara prevalenza e competitività in uno scenario dove –fino a non molto tempo fa- si riteneva che potessero primeggiare solo Cina e Giappone. La Thailandia, però, può fare la sua parte. E di fatto la fa. A tutto questo, bisogna anche aggiungere il ruolo di Paese guida nel Gruppo delle Nazioni ASEAN, dove spesso ha fatto passare proprie proposte come la creazione di un cartello economico Sud Est asiatico, con dazi elevati verso i Paesi occidentali, quindi, con effetti protezionistici.

Lo standard nazionale è ormai elevato, da tempo si tratta di una delle economie trainanti non solo nel quadrante Sud Est asiatico ma più in generale nel Continente asiatico e nel contesto globale: la Thailandia non ha più bisogno di alcuna forma di sostegno esterno, nemmeno di forme evolute di assistenza che giungono dall’estero, come ha constatato ufficialmente la Commissione Europea nella sua ultima sessione, dove si è affermato che il Regno del Siam da oggi in poi non avrà più i criteri di assegnazione dello EuropeAid, proprio grazie al riconoscimento del suo status di Paese dal reddito medio ormai raggiunto abbondantemente e da tempo.

La crisi globale, certo, fa notare i suoi effetti anche da queste parti, il Governo ha dovuto bruscamente rivedere la propria politica di rafforzamento della moneta nazionale, il Thai Baht, ha visto perdere anche il primato mondiale della quantità di riso esportata all’estero rivedendo il bilanciamento tra quantità prodotta e quantità stoccata nelle proprie riserve nazionali. In ogni caso, si tratta evidentemente di un Paese dallo sviluppo in fase di forte avvicinamento allo stadio avanzato. Pochi giorni fa la Premier thailandese Yingluck Shinawatra si è recata in prima persona in Italia per incontrare i vertici economici e governativi italiani, compreso il Premier italiano attualmente in carica, per accordarsi sulla definizione di un “corridoio economico” che avvantaggiasse il Made in Italy esportato in Thailandia, a causa dei dazi doganali thailandesi che permangono molto alti verso i prodotti occidentali, a ulteriore sottolineatura delle strategie economiche nazionali volte alla creazione di un relativo protezionismo ed a difesa del prodotto thailandese.

Tutto questo si inserisce in una strategia più complessiva da parte del Governo thailandese, da una parte fortemente propenso alla strutturazione degli Stati Uniti del Sud Est Asia, ovvero alla trasformazione dell’ASEAN da semplice Associazione di Stati a vera e propria unione integrata di Stati Sud Est asiatici dove le economie d’area si sostengono reciprocamente in un clima di “cartello economico” locale; dall’altra parte la Thailandia -prima che tutto questo possa diventare eccessivamente vincolante in quanto parte attiva e costituente dell’ASEAN che verrà a partire dal 2015- continua a proporsi con il suo ormai consueto volto di “tigre economica”, quindi, molto aggressiva sulle piazze asiatiche e su quella internazionale, dialogando singolarmente con alcune Nazioni in via preferenziale e creando delle linee di scambio più vantaggiose -se non meno onerose- per alcuni Stati Occidentali o a sviluppo estremamente avanzato.

Nel briefing della scorsa settimana tenutosi a Bruxelles presso EuropeAid, gli esponenti dell’Ufficio di Cooperazione hanno chiarito che nulla in essere, in termini di processi decisionali presso quella istituzione riguarderà il campo degli oleodotti o delle linee di distribuzione delle fonti di energia primaria. La Thailandia semplicemente appare oggi nella stessa sezione che comprende Nazioni quali Cina, India e Malaysia. In ogni caso, l’Unione Europea –ovvero il terzo partner commerciale del Regno del Siam- continuerà a offrire il proprio appoggio alla Thailandia in altre aree di riferimento importanti quali l’istruzione di livello superiore, specialmente ciò che concerne gli Studi Europei, l’Ambiente, il governo della cosa pubblica e i Diritti Umani. Già fin dal 2007 più di cinquecento studenti thailandesi hanno ottenuto borse di studio da parte di differenti Stati Membri dell’Unione Europea. Per gli esponenti ufficiali dell’Ufficio di Cooperazione presso EuropeAid, più che parlare di sostegno esterno, da oggi si potranno prefigurare forme di compartecipazione sotto forma di partnership e quindi, sarà più paritario il tipo di relazione tra Unione Europea e Thailandia. Presso quell’istituzione europea si è tenuto a precisare che anche Nazioni con tassi di sviluppo evidentemente avanzato come il Giappone, nel momento in cui si son trovate a dover fronteggiare delle emergenze gravi –come accaduto con il tremendo terremoto del 2011 al largo della costa del Pacifico presso Tohoku con il conseguente disastro nucleare degli impianti di Fukushima- hanno ricevuto varie forme di assistenza da parte dell’Unione Europea.

Per fare altri esempi, uno dei progetti passati e firmati dall’Unione Europea a favore della Thailandia è stato quello dello smaltimento ecosostenibile dei rifiuti nella Municipalità di Nonthaburi tra il 2002 ed il 2005. In quel caso, lo scopo finale era quello di intervenire nel management della produzione di rifiuti urbani, nel loro controllo e soprattutto nel miglioramento del loro stoccaggio ed utilizzo finale. Il progetto ha compreso anche la costruzione di un impianto di trasformazione e trattamento dei rifiuti organici per trasformarli in composit organico. Gli Uffici di EuropeAid hanno contribuito con uno stanziamento ad hoc per un controvalore di 423,400 Euro, cifra che ha contribuito a ridurre la produzione di rifiuti solidi organici della Municipalità del 20%. Il nuovo impianto ha anche creato 350 nuovi posti di lavoro ed ha coinvolto positivamente 42.000 persone nell’indotto. Bisogna anche aggiungere che l’Unione Europea, di fatto, è il secondo donatore in ordine di grandezza dopo gli Stati Uniti. Comunque, EuropeAid continuerà ad operare fattivamente nella regione asiatica: tra il 2012 ed il 2013 ha messo a disposizione 150 milioni di Euro sotto forma di assistenza a favore della nuova forma di governo del Myanmar, quindi, a sostegno del suo processo di riforma verso dimensioni più vicine allo spirito vero della Democrazia. Sempre EuropeAid ha finanziato per 23 milioni di Euro il Vietnam per contribuire allo sviluppo del turismo sostenibile nel territorio nazionale.

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Ott 30, 2013 8:16 pm

Opposizione Thailandia contro amnistia, favorirebbe ShinawatraIl premier, sorella ex primo ministro, esorta a votare a favore

Bangkok, 30 ott. L'opposizione tailandese ha chiesto di scendere in piazza a manifestare contro una controversa legge sull'amnistia che, secondo i suoi detrattori, permetterebbe all'ex primo ministro Thaksin Shinawatra di tornare in Thailandia. Il progetto di legge, che dovrebbe essere discusso oggi al Parlamento tailandese, riguarderebbe tutti i reati legati alle violenze politiche dal 2004, ad eccezione dei reati di lesa maestà. Il partito della premier Yingluck Shinawatra, sorella di Thaksin, ha esortato tutti i deputati a votare a favore del testo. I suoi sostenitori ritengono che un'amnistia generale permetterebbe al paese di ripartire su basi sane, dopo anni segnati da movimenti violenti, culminati nella primavera del 2010. Allora fino a 100mila "camicie rosse", simpatizzanti di Thaksin, rovesciato da un colpo di Stato nel 2006, occuparono il centro di Bangkok per due mesi per rivendicare le dimissioni del capo di governo, all'epoca Abhisit Vejjajiva, prima di essere sgomberati dall'esercito. La crisi politica, la più grave che la Thailandia moderna abbia conosciuto, provocò 90 morti e 1.900 feriti. Chi si oppone all'amnistia, sostiene invece che il progetto di legge non faccia altro che portare avanti un clima d'impunità e assolva i crimini del politico e imprenditore Thaksin, in esilio tra Londra e Dubai per sfuggire a due anni di prigione per reati collegati al conflitto d'interessi. (fonte Afp) AFP
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Ott 31, 2013 5:32 pm

Ao Phrao a Koh Samet aprirà ai turisti domani.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Ott 31, 2013 5:46 pm

Mae Sot chiama e Latina risponde
di Luigi Butori
fonte: Città Nuova

Con alcuni amici di Bangkok, da tempo cercavamo di portare il nostro aiuto concreto ad alcune famiglie di profughi del Myanmar, che si erano stabilite nel nord della Thailandia, e avevo condiviso questa esperienza con amici italiani, che ci sostenevano a distanza e ai quali mandavo periodicamente aggiornamenti fotografici.

Un giorno mi scrisse un’amica di Latina raccontandomi che un bambino di circa 3 anni della sua sezione di scuola dell’infanzia, ogni giorno si faceva scartare la merenda e sistematicamente la gettava senza neanche assaggiarla. Lei, dopo vari giorni, si era sentita in dovere di dirgli che se quella merenda non era di suo gusto, sarebbe bastato dirlo alla mamma perché ne mandasse un’altra di suo gradimento. Immediato era stato l’intervento di un altro coetaneo: «Certo, perché ci sono i bambini poveri, che non hanno niente da mangiare». Neanche il tempo di capire che un altro, rivolto alla sua insegnante, diceva:«Maestra, “che” sono i bambini poveri?». Come spiegare una cosa così grande a bambini tanto piccoli?

Da lì l’idea di portar loro le foto ricevute da parte mia e il giorno seguente tutti erano rimasti “impressionati” da questa realtà così differente dalla loro. Le domande davanti a quelle foto erano state le più disparate e non sempre la loro insegnante era stata in grado di rispondere adeguatamente, trattandosi di una realtà nuova anche per lei. Da quel giorno, ogni tanto mi arrivavano via email scansioni di disegni fatti da quei bambini per i bambini karen... Un giorno arrivò un disegno rappresentante un tesoro, che avrebbe consentito ai bambini karen di non essere più poveri.

In occasione di un mio viaggio in Italia, fui invitato ad andare a scuola da questi bambini, con i quali abbiamo trascorso quasi due ore in uno scambio intensissimo di domande e risposte, giochi, danze che mettevano a confronto culture tanto diverse. Tutti contenti raccontarono la loro mattinata ai genitori che si sono incuriositi vedendo l’entusiasmo dei propri figli, che avevano un gran desiderio di far qualcosa per questi bambini tanto lontani, ma che ora sentivano più vicini.

Approfittando del fatto che la loro insegnante sarebbe venuta col marito in Thailandia quell’estate, decisero di darle un loro contributo per consentirci di fare una spesa ad hoc durante il viaggio e poter portare direttamente in quelle comunità e in particolare in un orfanotrofio di Mae Sot, nel nord della Thailandia, il sostegno di questi nuovi amici. È stata un’esperienza davvero toccante, arrivare in quei posti, sapendo di essere messaggeri di qualcuno che a 10 mila km di distanza faceva il tifo per noi.

Il ritorno a casa e la ripresa della scuola ha portato all’inevitabile aggiornamento della loro maestra ai bambini, attraverso racconti e fotografie che parlavano da sole. In primavera, quest’anno, tornando in Italia, la tappa a scuola è stata inevitabile. I bambini erano cresciuti, non solo d’età, ma anche numericamente, infatti stavolta erano due le classi che mi rivolgevano domande sempre più impegnative. «Perché Gesù ci ha fatto a noi fortunati e no ai bambini Karen?». Difficile rispondere a questa domanda, a una bambina di 4 anni…Un attimo e poi: «Non lo so, ma so per certo che chi nasce fortunato può aiutare chi nasce sfortunato!». E ancora: «Hanno i giocattoli? Io ne ho tantissimi!». Toccato il tasto dei giochi, davvero importante per quell’età, ho dovuto spiegare che non ne avevano e che magari facevano delle palle con gli stracci oppure con le bottiglie di plastica. Mi sono accorto che l’esempio è stato forte. E poi di nuovo insieme la festa dell’acqua che piace tanto ai bambini. Saluti calorosi, ma il bello è iniziato il giorno dopo, quando ormai ero già lontano da loro.

Una bambina, ripensando a quanto ci eravamo detti a scuola, era tornata a casa e aveva chiesto ai genitori di scegliere insieme tra i suoi giochi quelli che potevano essere mandati a quei bambini tanto lontani. La mattina dopo è arrivata a scuola con entrambi i genitori e con due buste piene di giocattoli e una macchinetta cavalcabile, di quelle che i bambini verso l’anno o due usano prima di imparare ad andare sul triciclo. I genitori, con aria piuttosto meravigliata raccontavano che la figlia aveva detto di dover portare i giochi da mandare a quei bambini, ma in realtà nessuno aveva detto qualcosa in proposito; su questo esempio, qualcun altro ha iniziato a portare qualcosa, scegliendo tra i propri giochi e vestitini quelli che potevano essere utili e graditi a quei bambini meno fortunati. Dopo qualche giorno la maestra mi ha fatto sapere che i bambini insistevano per mandare qualcosa e quindi, dovendo tornare con l’aereo e con i limiti imposti dalle compagnie aeree, sia nei volumi che nei pesi, le suggerii di contattare un'azienda di corrieri per trasporti navali e aerei, raccontando loro tutta la storia dei bambini karen e del grande desiderio dei bambini italiani di far arrivare qualcosa laggiù, possibilmente a costi contenuti. La meraviglia è stata grande quando è stata contattata dagli addetti di una grande compagnia di spedizioni internazionali, che, commossi da questa storia, le davano la loro disponbilità a caricare in un container di una delle loro navi per il trasporto merci, il carico di abiti e giochi usati che i bambini avrebbero portato e la cosa più bella era che il trasporto sarebbe stato completamente gratuito fino a Bangkok.

Sono seguiti giorni di grandi preparativi, scelta, condivisione… Ognuno aveva qualcosa da dire a proposito dell’oggetto che aveva portato. 13 scatoloni erano pronti, chiusi e abbelliti con i disegni che i bambini avevano fatto per l’occasione e che erano stati accuratamente incollati tutt’intorno: questo era il suggerimento per convincere i doganieri a Bangkok di esentare questo carico specialissimo da eventuali tasse. E così è stato: quando questi si sono visti gli scatoloni completamente tappezzati dai bellissimi disegni si sono letteralmente "sciolti". Abbiamo pagato solo i diritti di dogana, pochi euro e tutto si è concluso velocemente.

Un fine settimana, poi, con alcuni amici, siamo andati a Mae Sot, all'orfanotrofio, per l'apertura degli scatoloni: le faccette dei bimbi hanno inziato ad illuminarsi in modo davvero toccante. Naturalmente abbiamo integrato anche con cioccolata, latte e altre buone cose, frutto della condivisione di amici buddhisti, cristiani e musulmani. Una festa, allora, per i bimbi: una festa vedere queste motociclette, camion dei pompieri, piccoli aggeggi che io non saprei come far funzionare: i bimbi karen, in pochi secondi, ne erano già esperti! Miracoli... della giovane età, penso! E con loro abbiamo fatto contenti anche altri bimbi, al campo profughi e in altri, chiamiamoli così, villaggi: sono, in realtà, capanne raggruppate vicino a fabbriche, oppure a campi di riso.

Ognuno ha bisogno d'esser guardato negli occhi: cosa dai è importante, ma sperimento ogni volta che donare e guardare la persona negli occhi è più importante; porgergli la mano, "toccare l'altro": fargli sentire che tu sei lì per lui, anche se per pochi minuti, che hai fatto chilometri, che non parli la sua lingua ma che gli vuoi bene. All'inizio i volti sono sempre molto scuri, espressioni piene di sospetto: poi, quando incontrano il tuo sguardo, piano piano s'illuminano di gioia, di speranza: tutto questo era "scritto" in quegli occhi splendidi e vi assicuro che questa è la vera ricompensa per i chilometri e tutte le fatiche fatte. Non parliamo la stessa lingua e spesso comunichiamo a gesti. Ma gli occhi parlano e dicono: «Grazie, oggi mi hai fatto felice... Tutto questo è un dono gratuito? Quando ritornerai?». «Guarda che ci sono e vivo per te... Non aver paura».

Oggi, guardando le foto dei tre giorni passati a Mae Sot, il mio cuore si riempie di gioia e di speranza. Un mondo nuovo è possibile: un mondo diverso, dove ci si aiuta e ci si vuol bene. Un mondo dove le navi e i container trasporteranno merce da un continente all'altro gratis; dove il cibo non verrà più buttato via mentre qualcuno muore perchè gli manca da mangiare: in quel giorno le merendine voleranno al posto dei razzi e delle bombe; credo nei giocattoli che arriveranno in tutti gli orfanotrofi del mondo gratis. Io un po' di quel mondo l'ho visto, l'ho sperimentato e ci credo e per quel mondo vivo e voglio vivere sempre di più.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Ven Nov 01, 2013 6:26 pm

L’amnistia in Thailandia
L'ha votata la Camera, ora tocca al Senato, e ci sono proteste perché permetterebbe il ritorno in patria dell'ex primo ministro Thaksin Shinawatra

Nella notte tra giovedì 31 ottobre e venerdì 1 novembre, la Camera della Thailandia ha votato una legge sull’amnistia: i deputati hanno adottato il testo con 310 voti favorevoli, nessun voto contrario e quattro astensioni dopo un dibattito durato circa 20 ore. Il progetto di legge – che dovrà ora essere presentato al Senato – è molto controverso: secondo l’opposizione serve soprattutto ad assolvere il politico e imprenditore Thaksin, ex primo ministro, in esilio volontario per sfuggire a due anni di prigione per reati collegati al suo conflitto d’interessi. Il partito dell’attuale premier Yingluck Shinawatra, sorella di Thaksin e eletta nel 2011, ha invece fortemente sostenuto il progetto di legge dicendo che un’amnistia generale permetterebbe al paese di ripartire su basi sane, dopo anni segnati da movimenti violenti.
Durante la discussione parlamentare del progetto di legge, il Partito democratico, principale partito di opposizione all’attuale governo, ha radunato circa 6500 persone nel centro di Bangkok: lo slogan principale dei manifestanti era “no all’amnistia per i corrotti”. L’opposizione ha anche detto di voler programmare una serie di manifestazioni fino a quando il disegno di legge non sarà ritirato: «Il governo del primo ministro Yingluck vuole sfruttare la sua maggioranza parlamentare per far passare un disegno di legge di amnistia sulla corruzione che assolverebbe Thaksin, oltre ai capi terroristi che lo sostengono», ha detto uno dei leader del Partito democratico, Suthep Thaugsuban.
Thaksin Shinawatra è stato una figura centrale della politica del paese degli ultimi dieci anni: leader del partito populista Thai Rak Thai, fu primo ministro dal 2000 al 2006, quando il suo governo fu interrotto da un colpo di stato organizzato dai generali che si dichiaravano fedeli al re. Nel 2008 venne condannato in contumacia a due anni di carcere per appropriazione indebita. Da allora, ha quasi ininterrottamente vissuto in esilio soprattutto a Londra e a Dubai. I seguaci di Thaksin – che hanno scelto di indossare camicie di colore rosso per distinguersi dagli oppositori che erano soliti condurre le loro marce di protesta con indumenti colorati di giallo - subito dopo il colpo di stato occuparono per circa due mesi il centro di Bangkok, accusando il primo ministro di allora Abhisit Vejjajiva di essere salito al potere illegittimamente, grazie a brogli e supporto militare. La crisi politica che ne derivò fu la più grave nella storia recente della Thailandia: provocò 90 morti, 1.900 feriti e decine di arresti.
Da allora le “camicie rosse” tengono molte manifestazioni, numerose quanto quelle che ciclicamente protestano contro il governo e che sono culminate in una serie di scontri molto violenti nel 2010 e nel 2012. Il regno è infatti da anni profondamente diviso tra le élites di Bangkok vicine al re e le masse povere delle campagne e delle città del nord e del nord-est del paese fedeli a Thaksin. Il movimento delle “camicie rosse” viene visto, a seconda dei punti di vista, sia come un baluardo democratico contro il regime aristocratico, sia come un gruppo violento interessato ad acquisire potere. Raccoglie al suo interno fasce diversissime di thailandesi, dalla classe operaia sottopagata alla borghesia che vuole aumentare il proprio potere economico.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Nov 02, 2013 4:52 pm

Parlamento dice sì all’amnistia; Shinawatra potrebbe tornare in patria

Nonostante la manifestazione organizzata dalle forze d’opposizione nella capitale Bangkok mercoledì scorso, il Parlamento della Thailandia ha votato il discusso progetto di legge sull’amnistia che coinvolgerebbe tutti i crimini legati all’instabilità politica nel Paese fino al 2004 e potrebbe aprire la strada a un ritorno nel Paese asiatico dell’ex primo ministro Thaksin Shinawatra, attualmente in esilio volontario a Dubai per evitare di scontare in patria una condanna a due anni per corruzione e abuso di potere comminatagli nel 2008. Secondo i sostenitori della legge, tra cui gli esponenti del partito dell’ex premier, la sanatoria sarà “un nuovo inizio per il Paese”, dopo un lungo periodo di turbolenze che sfociarono nel 2010 in proteste di massa con diverse vittime. Secondo i detrattori, invece, il provvedimento, oltre a sancire l’immunità per Shinawatra e altri, servirà ad a perpetuare una cultura dell’impunità. (R.B.)


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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Nov 02, 2013 4:55 pm

CAMBOGIA/THAILANDIA

01/11/2013 - 16:15
Turismo sessuale: tutti gli svizzeri arrestati per pedofilia

Dal proprietario dell'albergo di lusso, al bancario di Zugo. Diversi svizzeri sono finiti in carcere all'estero per abusi su minori

PHNOM PENH - L'arresto di un pedofilo svizzero di 66 anni ieri in Cambogia è solo l'ultimo episodio di una lunga lista di casi in cui nostri connazionali si sono resi responsabili di abusi legati al mondo della prostituzione minorile. Imprenditori svizzeri che abitano in mete lontane, Cambogia e Thailandia le mete più colpite dal fenomeno, ma anche cittadini svizzeri che conducono una tranquilla vita nel nostro paese e regolarmente si recano nelle zone calde del cosiddetto turismo sessuale.
Le cronache sono piene di casi. Basta ricordare l'istruttore di nuoto 53enne arrestato nel 2006 in Asia per aver fatto sesso con bambini. Oppure R. J, finito in cella nel 2007 in Tailandia per aver abusato sessualmente di cinque bambini, e sempre nello stesso anno si registra l'episodio dello svizzero 68enne H. H. in prigione per sesso con un 12enne. Alcuni di loro si trovano ancora in carcere. Gli ultimi due casi citati hanno ricevuto pene di 10 anni.

E come non ricordare la vicenda di un bancario di Zugo nonchè esponente del PLR travolto dallo scandalo nel 2009, per aver fatto sesso con ragazzini tra i 10 e i 15 anni in Thailandia. Nel mese di giugno di quest'anno un 62enne svizzero è stato arrestato dalle autorità thailandesi con l'accusa di abusi sessuali ai danni di un ragazzino di 13 anni.

Le mete più ambite come detto sono quelle della Cambogia e della Thailandia, paesi dove l'estrema povertà contribuisce a creare un'impressionante rete di prostituzione minorile. Secondo un rapporto dell'Unicef svizzera si calcola che nella sola Cambogia 10.000 bambini e donne siano coinvolti nello sfruttamento sessuale.
"Speriamo vivamente che il 66enne arrestato ieri in Cambiogia venga segnalato anche in Svizzera e ci auguriamo che le autorità cambogiane diano almeno sette anni di carcere al pedofilo data la sua recidività" ha dichiarato il direttore dell'organizzazione antipedofila Organisation Action pour les Enfants che dal 2003 ad oggi ha contribuito a far arrestare 272 persone. "Si tratta solo della punta dell'Iceberg" ha dichiarato il direttore dell'organizzazione "i media locali riferiscono settimanalmente di arresti per pedofilia".
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Nov 02, 2013 5:11 pm

Il Loy Krathong Festival, che quest'anno sarebbe caduto il 17 novembre, è stato spostato dopo il 23 novembre quando finirà il lutto indetto per la morte del Patriarca Supremo.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Dom Nov 03, 2013 6:06 pm

Birmania, il ritorno dei gemelli divini: “Addio giungla e fucili”

A 12 anni i fratelli Luther e Johnny Htoo guidavano i ribelli Karen contro i buddhisti birmani. Alla fine degli anni '90 combattevano a piedi nudi contro i militari e tutto il mondo li conosceva. Ma dopo anni di stenti si arresero

di RAIMONDO BULTRINI

BANGKOK — A forza di sentirselo dire perfino da preti e missionari cristiani l’avevano creduto anche loro, e combattevano senza temere i proiettili del nemico. A 12 anni sparavano e uccidevano, lanciandosi all’attacco fucili in mano convinti di essere immortali grazie alle loro preghiere. Non a caso i loro seguaci si chiamavano l’Esercito di Dio, devoti fino all’estremo sacrificio ai due leggendari gemelli di presunta natura celeste, Luther e Johnny Htoo: i guerrieri di Peter Pan.

Crociati bambini di una guerra santa del popolo cristiano Karen contro l’invasore buddhista birmano, erano nati in una capanna di contadini durante una pausa tra le molte guerre lungo i confini tra Birmania e Thailandia. Combatterono a lungo alla fine degli anni ‘90 avvolti dal magico alone dell’invincibilità nata dalla devozione e alimentata da messe e preghiere quotidiane prima di ogni battaglia. Dei gemelli e delle loro gesta si parlò e si scrisse in tutto il mondo, finché nel 2001 il sostegno offerto a un gruppo di combattenti indipendentisti ancora più estremi pose fine alla loro carriera e molti dei loro compagni trovarono una morte violenta.
Per un paio d’anni Luther e Johnny vissero in un campo profughi lungo il confine, poi Luther lasciò i tropici per finire in Svezia al freddo ma in una casa confortevole, con la possibilità di studiare Economia e Storia, come ha raccontato di ritorno in Thailandia durante un’intervista rilasciata assieme al fratello all’Associated press mentre il fratello finiva - «per un inganno », dice oggi - nelle mani dei birmani. Le immagini che li vedono riuniti, ormai 25enni, mostrano due personalità diverse, non solo rispetto al volto duro di quando imbracciavano i fucili più lunghi delle loro braccia, ma soprattutto per via della trasformazione avvenuta nelle loro esistenze. Mentre Luther, abituato a viaggiare e a conoscere altre genti, si mostra spigliato, l’altro resta quasi nascosto dietro al fratello, che risponde al suo posto.

Johnny infatti ha passato senza studiare né lavorare gli anni di separazione, arrangiandosi nel povero campo profughi vicino alla frontiera tra Thailandia e Birmania, mentre la madre e una sorella si sono trasferite in Nuova Zelanda, dove Luther conta di far andare anche il gemello con qualche aiuto. «Ma c’è ancora un sacco di gente con cui devo parlare perché possa succedere», racconta, rivelando che il fratello si consegnò alle autorità nel 2006 con la promessa di un impiego mai mantenuta. Infatti dopo aver coltivato campi di riso, tornò tra i rifugiati, e presto gran parte dei guerriglieri Karen depose le armi accettando un cessate il fuoco con il nuovo governo degli ex militari birmani oggi avviati verso la democrazia.

Nel ristorante thailandese dove si sono salutati prima di rivedersi tra chissà quanti anni, Luther indossa una elegante camicia tradizionale Karen sopra i jeans, un orecchino d’argento all’orecchio sinistro e due al destro. Johnny invece ha una vecchia camicia di quelle offerte dalle associazioni caritatevoli, di qualche taglia più grande, come quando lo fotografarono nella divisa abbondante durante gli anni della guerriglia. Ai giornalisti è apparso stanco e nervoso, l’ombra di quel ragazzino vispo coi capelli lunghi che fumava sigari e dopo ogni vittoria in battaglia si lasciava trasportare a spalla in tripudio dai suoi devoti commilitoni. In Thailandia, Luther dice di aver indagato sulla sorte dei loro compagni, «scomparsi nel nulla» dal giorno in cui si arresero alla polizia thai. «Le loro mogli e i figli sono ancora in attesa», dice. «Sono passati 13 anni. Credo che tutti siano morti».
Ad accelerare la dissoluzione dell’esercito di Dio e del mito dei due comandanti bambini, fu l’ingresso sulla scena della guerra indipendentista dei “Vigorosi studenti guerrieri birmani”, un gruppo di giovani ribelli Karen che assaltò l’ambasciata birmana di Bangkok nel ‘99. L’assedio durò poco e gli assalitori vennero portati dai militari thai oltre il confine nel territorio controllato dai “gemelli divini”, che li accolsero attirandosi le ire dei soldati thai e birmani. La fine della invincibilità di Luter e Johnny corrisponde alla tragica conclusione di un’altra impresa dei “Vigorosi studenti”, che nel 2000 occuparono l’ospedale provinciale di Ratchaburi in Thailandia, scatenando la rappresaglia dei soldati reali. Dieci assalitori furono uccisi dai militari, che spararono anche contro quanti si arrendevano, e molti altri Karen morirono durante i bombardamenti contro il quartier generale dell’Esercito di Dio.

I gemelli si salvarono grazie alla fama delle loro gesta e alla popolarità conquistata sui media. Nessuno dei due oggi sogna di riprendere le armi, «a meno che la nostra gente non torni ad essere colpita», dice Luther. Nonostante il freddo e la neve — racconta — ama tornarsene nella cittadina a 300 km da Stoccolma in Svezia «perché è un Paese tranquillo, dove nessuno si spara e ferisce a vicenda». «Ora che ho paura di morire — ammette l’ex guerriero bambino — non è più divertente combattere. Nessuno vuole combattere a meno che sia costretto a farlo».
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Dom Nov 03, 2013 6:10 pm

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