Storia della moneta thailandese

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Storia della moneta thailandese

Messaggio Da liside il Mer Ott 02, 2013 6:02 pm

Dal blog di Fabio, uno dei miei preferiti:) 

La storia
La storia della moneta tailandese traccia l'evoluzione del mezzo di scambio utilizzato in Thailandia iniziando da diversi secoli avanti Cristo. Antiche monete formate da perle, semi, bracciali e ciottoli, sono state ritrovate in Thailandia, ed erano usate intorno al 200-300 a.C., dello stesso periodo, intorno al 270 a.C. sono state ritrovate anche monete romane.
Nel periodo successivo intorno al I-VII secolo d.C. fecero la loro comparsa monete metalliche del regno di Funam, in Indocina.
Nel periodo Dvaravati, VII-XI secolo sono in circolazione monete normali ma e' alla fine di questo periodo che si cominciano ad utilizzare in Thailandia monete del tutto particolari, per forme e dimensioni:
- dall'VIII al XIII secolo, durante il periodo Sri Vijaya vengono introdotti fiori di legno di sandalo o Dok Jan come monete.
- da prima del 1238 inizio del periodo di Sukhothai, fino a circa il 1860, regno di Rama IV, conchiglie e monete in terracotta furono in circolazione.
- dal XIV-XIX secolo nel Lanna furono utilizate monete con vari disegni in rilievo.
- dal XV-XIX secolo nel nord-est della Thailandia, nel regno di Lanchang, furono introdotte monete d'argento e rame in forme di barca lunga e stretta.
Nella storia economica thailandese le monete che hanno avuto piu' lunga vita sono state le Pot Duang o monete proiettile. Esse fecero la prima apparizzione nel periodo di Sukhothai, XIII/XIV secolo e rimasero in circolazione per 600 anni dato che furono ritirate completamente nel 1904, durante il periodo Rattanakosin, nel regno di Rama V.

Pod duang o monete pallotola.
Queste strane monete erano prodotte principalmente in argento ma a volte veniva utilizzato anche l'oro. Erano prodotte in varie dimensioni e forme che cambiarono durante i secoli. Le prime quelle di Sukhothai erano di tre dimensioni e cambiavano di valore in base al peso, si avevano cosi' monete da 1 baht, 2 baht, 3 baht. E' infatti da ricordare che se oggi il termine baht e' per lo piu' usato per indicare la moneta in circolazione in Thailandia, per secoli, quindi per piu' lungo tempo, e ancora oggi, lo stesso termine indica un'unita' di misura per l'oro. Quest'unita' e' comunemente usata in gioielleria e dagli orafi ma e' conosciuta anche da tutte le persone comuni. 1 baht e' pari a 15,244 grammi se si parla di oro crudo o lingotti, a 15,316 grammi in gioielleria. Quindi state bene attenti se una ragazza vi dice che vuole 5 baht e' molto improbabile che ve li chieda per andare a comprare una caramella, e' piu' probabile che vi voglia invitare a comprarle 5 baht d'oro, con una bella differenza 12.5 centesimi di euro nel primo caso, al cambio e al valore dell'oro di oggi 2,937 euro nel secondo
Comunque tornando alle nostre monete pallottola il loro valore dipendeva unicamente dal peso e non dal metallo il che ci fa dire che in quel periodo in Thailandia oro e argento avevano valore uguale.
Fino al 1360 a ogni persona con mezzi sufficienti era permesso produrre il proprio denaro, produzione che doveva essere confermata da regolamenti governativi; si avevano cosi' una gran varieta' di pod duang, differenti per forma e marchio. Nel periodo di Ayutthaya c'erano ventidue di questi marchi in rappresentanza dei piu' caratteristici simboli thai come la Ruota della Legge, la conchiglia, il Garuda, l'elefante, il fior di loto, ecc... Le Pot Duang erano monete fatte a mano, strisce di metallo che venivano piegate e ripiegate in sfere fino a che diventavano molto simili a un proiettile, da cui il nome.
Ancora oggi storici e studiosi disputano sull'origine della forma di queste monete, l'ipotesi piu' probabile sembra essere quella che la forma fa derivi dalla conchiglia di ciprea. Infatti l'uso di conchiglie e in particolare di quelle di cuprea ome soldi era abbastanza comune e non solo in Thailandia. Ancora nella meta' del XIX secolo Simon de la Loubere nel libro "Una nuova relazione storica del regno del Siam" (1693) pone una tavola per mostrare le relazioni che intercorrevano fra le conchiglie usate come denaro in Thailandia e quelle usate in Giappone. Interessante e' anche notare che la conchiglia di ciprea e' chiamata bia in thai e il termine finanziario per interesse e' dawg bia, letteralmente "cio' che sboccia da una conchiglia". La bocca che si trova da una parte della moneta ricorda sicuramente la parte aperta di una ciprea. Interessante e' anche notare che molte delle prime pod duang avevano un buco da una parte, molto probabilmente serviva ad unirle insieme a mo' di collana.
L'inizio della fine per le pod duang fu il 1860, anno in cui re Mongkut emise un decreto per cui la moneta doveva essere cambiata per poter passare a un conio di banconote e di monete piatte. Questo cambio si rivelava necessario in quanto il paese doveva aprire al commercio estero e sul mercato c'era un gran caos di monete, non circolavano solo le pod duang ma anche satang, tho, phi e baht. A un ritiro completo dei pod duang esistenti sul mercato si arrivo' comunque soltanto nel 1904.

Il baht.
Rama III (1824-1851) fu il primo re a considerare l'uso di una moneta piatta. Lo fece non tanto per la comodità dei commercianti, ma perché era disturbato dal fatto che le creature che viveno nelle conchiglie di ciprea potessero essere uccise. Quando apprese l'uso di monete piatte di rame a Singapore nel 1835, contatto' un commerciante scozzese, che aveva due tipi di monete sperimentali coniate in Inghilterra, il re tuttavia respinse entrambi i modelli. Il nome del paese che fu messo sulle prime monete realizzate fu Muang Thai, non Siam.
Nel 1857, i valori di alcune monete d'argento straniere erano stti fissati per legge ma la Thailandia non ha prodotto monete con metodi moderni fino al 1860.
I cambiamenti più profondi nella storia della moneta thailandese si sono verificati durante l'era Rattankosin nei regni di re Rama IV e il re Rama V.
La moneta thailandese fu originariamente conosciuta come Tical, questo il nome che si trovava scritto sui libri occidentali e che fino al 1925 e' stato scritto q2uando ci si riferiva alle monete thai. Il nome baht comincia a venire alla luce come nome in thailandese definendo le monete verso la fine del XIX secolo. Da notare che il tical come il baht era un'unita' di peso e le monete venivano emesse col loro peso espresso in baht sia per l'argento che per l'oro, anche per quanto riguarda frazioni e multipli diversi. Fino al 1897, il baht fu suddiviso in 8 fuang, ciascuno diviso in 8 ath.
Il sistema thailandese rimase in uso fino al 1897, quando il sistema decimale consigliato dal principe Mahisorn, fu introdotto da re Chulalongkorn. In esso 1 baht era uguale a 100 satang. Tuttavia, le monete denominate in vecchie unità sono state emesse fino al 1910, e la quantità di 25 satang è ancora comunemente indicato come un salueng.
Tuttavia, le monete espresse in vecchie unità rimasero in circolazione fino al 1910.
Il 27 novembre 1902, il baht fu fissato su una base puramente d'argento, con 15 grammi di argento per un baht. Questo fece si che il valore del baht subisse oscillazioni rispetto alle valute in gold standard.
Nel 1902, il governo ha cominciato ad aumentare il valore del baht, seguendo tutti gli aumenti del valore dell'argento contro l'oro, ma non ne ridusse il valore quando il prezzo dell'argento cadeva a vantaggio dell'oro.
Durante la seconda guerra mondiale, il valore del baht fu fissato a un valore di uno yen giapponese.
Dal 1956 fino al 1973, il baht fu agganciato al dollaro statunitense a un tasso di cambio del 20,8 baht = un dollaro e 20 baht = 1 dollaro fino al 1978. Un rafforzamento dell'economia degli Stati Uniti causo' un nuovo aggancio a 25 baht per dollaro nel 1984.
Il 2 luglio 1997, quando il paese fu colpito dalla crisi finanziaria asiatica il baht fu dimezzato in valore, raggiungendo il tasso più basso di 56 baht per un dollaro nel gennaio 1998,
In questo periodo la Thailandia ha dovuto svalutare il valore del baht di circa il 20% contro il dollaro, a causa della forte pressione sul mercato dei cambi. Speculatori valutari e residenti thailandesi agivano allo stesso modo cercando di vendere il baht e comprare il dollaro statunitense, e questo causo' un peggioramento nell'economia e fughe di capitali dal paese. Il governo tailandese stava esaurendo la sua riserva in valuta e perdeva la fiducia dei mercati sulla sua capacita' nel mantenere il valore della valuta e la stabilità finanziaria. Nel processo, i tassi di interesse aumentavano notevolmente e il deflusso di capitali a breve termine si intensificava
Con lo stock gia' gonfio i mercati immobiliari che continuarono a crollare e portarono alla peggior recessione avvenuta in Thailandia nel dopoguerra. con un forte aumento della disoccupazione e dei fallimenti aziendali. La decisione di svalutare i baht colpi' altri paesi della ragione del Sudest asiatico.
La svalutazione del baht abbasso' i prezzi delle esportazioni thailandesi, le pressioni di altre valute fecero lo stesso. La rupia indonesiana si dimostro' particolarmente vulnerabile e fu svalutata del 90% nel giro di pochi mesi. In simili condizioni in Thailandia, i tassi di interesse erano in forte aumento, ed aumentavano seguendo la fuga dei capitali dall'Indonesia, che stava accelerando. Le turbolenze successive dei mercati finanziari e dell'economia continuavano, nel suo complesso la situazione in Indonesia fu ancora più grave di quella verificatasi in Thailandia, a causa di un completo collasso sia nel sistema finanziario e politico in quel paese. Di conseguenza, l'ex presidente Suharto dovette rassegnare le dimissioni come primo passo verso il ripristino della fiducia del mercato nel governo indonesiano.
Il baht thailandese si è stabilizzato poco dopo, e sali' a circa il 33 per dollaro.
Oggi sul mercato si trovano banconote da 20, 50, 100, 500, 1000 baht e monete da 1, 5, 10, 25, 50 satang e da 1, 2, 5, 10 baht.
Banconote e monete portano sulla parte frontale l'immagine re Bhumibol Adulyadej, sulle banconote re Bhumibol Adulyadej e' in divisa di Comandante Supremo delle Forze Armate. Riguardo alle banconote:
I 20 baht sono di colore verde e portano sul retro l'immagine di re Ananda Mahidol (Rama VIII).
I 50 baht sono di colore blu e portano sul retro l'immagine di re Mongkut (Rama IV).
I 100 baht sono di colore rosso e portano sul retro l'immagine di re Chulalongkorn (Rama V).
I 500 baht sono di colore porpora e portano sul retro l'immagine di re Nangklao (Rama III)
I 1000 baht sono di colore marrone e portano sul retro l'immagine di re Bhumibol Adulyadej.
Le monete:
da 1 satang portano sul retro Wat Phrathat Haripunchai, Lamphun.
da 5 satang Phra Pathom Chedi, Nakhon Pathom.
da 10 satang Phra That Choeng Chum, Sakon Nakhon.
da 25 satang Wat Phra Mahathat, Nakhon Si Thammarat.
da 50 satang Wat Phrathat Doi Suthep, Chiang Mai.
da 1 baht Wat Phra Kaew, Bangkok.
da 2 baht Wat Saket, Bangkok.
da 5 baht Wat Benchamabophit, Bangkok
da 1 baht Wat Arun, Bangkok.
Le monete da 1, 5 e 10 satang solo molto raramente si vedono in circolazione, queste monete continuano ad avere corso legale ma i piccoli negozi di solito non le accettano piu'.
Le vecchie monete, alcune delle quali sono ancora in circolazione, avevano solo numeri Thai.
La moneta da 10 baht ha sul retro, nella posizione delle ore 12, il numero 10 scritto in caratteri Braille.
La stessa moneta da 10 baht e' molto simile alle monete da 2 euro per dimensione, forma e peso, entrambi sono bi-metalliche. I distributori automatici non dotati di rilevatori ultimo modello di moneta potrebbe quindi accettarli come pezzi da € 2. Queste monete da 10 baht assomigliavano prima dell'entrata dell'euro alle monete da 500 lire e avevano anche la stessa caratteristica dela scrittura Braille.
Molte monete commemorative 1, 2, 5 e 10 baht sono state fatte per eventi speciali. Ci sono anche monete commemorative da 20, 50, 100 baht.
Le banconote thailandesi vengono regolarmente accettate nei negozi in Laos, Cambogia e Myanmar.

La Zecca Reale Thailandese.
Gli uffici della Reale Zecca Thailandese si trovano in Pathum Thani. Sono una sub-divisione del Dipartimento del Tesoro, Ministero delle Finanze.
Nel 1857, la regina Vittoria d'Inghilterra regalo' alla Thailandia la prima macchina da conio e da qui inizio' il conio delle prime monete d'argento thai. Nel 1858, una macchina conio fu acquistata dalla Gran Bretagna. La prima zecca fu fondata nel 1860, all'interno del Grande Palazzo, a causa dello spazio limitato, la zecca fu spostato nel 1875 ed ando' ad occupare l'edificio dove si trova oggi il Museo di Wat Phra Kaew. Fu di nuovo spostata in Chaofah Road nel 1902, dove oggi si trova la Galleria Nazionale, nel 1972 passo' a Padipat Road e ando' a stabilirsi dove si trova ora nel 2002. La zecca a Pathum Thani fu ufficialmente inaugurato dalla principessa Maha Chakri Sirindhorn il 2 luglio 2003.
La Zecca Reale Thailandese e' anche responsabile della produzione di monete commemorative, medaglie, ordini e decorazioni reali thailandesi. La Zecca e' anche responsabile della gestione degli uffici di Gestione Monetaria.
Antiche monete thailandesi e la loro storia possono essere viste presso il Museo della Banca di Thailandia in Bangkok.

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