Bang Chang e la preistoria della Thailandia.

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Bang Chang e la preistoria della Thailandia.

Messaggio Da liside il Dom Ott 20, 2013 6:49 pm

Dal blog di Fabio Fabbri

Resti di uomini preistorici in Thailandia si fanno risalire a 1.000.000/500.000 anni fa, si parla dell'uomo di Lampang che ci ha lasciato fossili di Homo erectus. Da 500.000 a 100.000 anni fa risalgono i primi oggetti lavorati e ritrovati, sono pietre di fiume, al 10.000/7.000 per vedere le prime forme di espressione umane. Appartengono a questo periodo i primi disegni di animali domestici e selvatici, pesci e persone che ballano che sono stati trovati nelle provicie di Udon Thani, Uthai Thani e Phangna.
Segui' poi l'uomo hobiniano che si sposto' dal Nord del Vietnam per arrivare in Mae Hong Son, dove abito' nelle grotte degli spiriti, questi uomini erano cacciatori-raccoglitori e vissero dal 9000 fino 5500 a.C., saltanto il sito archeologico di Wang Bhodi (5500/3000), in provincia di Khanchanaburi arriviamo a quella che e' stata la piu' grande cultura preistorica thai, Ban Chiang.
E' interessante raccontare la storia di questa scoperta che avvenne nel 1966. Il tutto accadde in modo accidentale e il ritrovamento non si deve a un archeologo. Un giovane sociologo stava facendo ricerche nella zona. Camminava tranquillamente, quando inciampo' nelle radici di un albero e cosi' cadde su dei cerchi disegnati su argilla che riconobbe come gli orli di Vasi seppelliti. Penso' che si trattasse di un vecchio posto dove si era soliti abbandonare vecchie giare e che l'erosione a cui e' soggetto il suolo del Nordest avesse ricoperto un vecchio sito archeologoco.
Ne informo' il Dipartimento di Belle Arti che formo' un gruppo per scavare. Diversi vasi furono mandati ai laboratori del Museo di Archeologia e Antropologia dell'Universita' di Pennsylvania perche' fossero eseguiti test di termoluminescenza per determinarne l'eta'.
Mentre in Ban Chiang si continuavano gli scavi e venivano trovati numerosi oggetti di bronzo dal disegno sofisticato, gli scienziati in America eranono rimasti sciioccati: i test dicevano che i vasi in argilla datavano probabilmente attorno al 3.000 a.C. Questo poteva significare che gli oggetti in bronzo avevano circa la stessa eta' dei vasi e che la Thailandia e non il Medio Oriente aveva avuto la prima Eta' del Bronzo e il tutto 700 anni prima della Mesopotamia, che fino a quel momento era stata considerata la culla della civilta’.
Tutto cio' sconvolgeva cio' che si pensato fino a quel momento:
"La zona era arretrata culturalmente e tecnologicamente, Le principali tecnologie avanzate tra cui agricoltura e metallurgia erano comparse in questa regione piuttosto tardi. Le tecnologie del bronzo e del ferro erano apparse quasi contemporaneamente e non prima del 500 aC. esse non erano un progressi ottenuto dagli abitanti locali ma erano state ottenute da altre culture superiori, soprattutto dalla Cina".
Le ovvie implicazioni di queste prove furono che le popolazioni preistoriche del Sudest asiatico avevano avuto la possibilità di sviluppo o di adozione di nuove tecnologie pari a quelle di altre culture e che eventuali sviluppi tecnologici e culturali indigeni potressono essersi verificati in ogni società in ogni regione del mondo.
Ma questo cambiava anche il modo di vedere gli sviluppi tecnologici rispetto alla societa'. L'arrivo dell'Eta' del bronzo nel vecchio mondo aveva sempre portato a trasformazioni politico-sociali. Una delle principali caratteristiche dell'Eta del bronzo era sempre stata un'alta differenziazione all'interno delle societa'. Prove indicano l'esistenza di razzie, guerre e il sorgere di élite in molti siti archeologici dell'età del bronzo, in molte aree del mondo, ma tutto questo sembra essere assente a Ban Chiang. Qui l'Eta' del bronzo non porto’ a nessuna trasformazione improvvisa del sistema socio-culturale. Ciò suggerisce la possibilità che il modello di sviluppo culturale in diverse parti del mondo non è necessariamente lo stesso.
Un breve lasso di tempo e tutte quelle teorie furono vanificate. Una datazione degli oggetti in bronzo li fece risalire al massimo a 5.300/6.000 anni fa. A questo punto occorreva sapere se gli oggetti erano stati prodotti nella zona o erano stati importati da fuori. La fusione del bronzo e' una tecnica sofisticata per una societa' primitiva. Alla fine si arrivo' ad avere le prove che tutto cio' che si stava scavando era stato prodotto in zona.
Problema mai risolto e rimasto senza risposta e':
"E 'vero che Ban Chiang usato bronzo prima che la Cina e il Medio Oriente?"
il fatto e' che l'archeologia dei metalli ha stabilito che il le forme e gli usi del bronzo erano diversi da quelli della Cina e del Medio Oriente e questo impedirebbe paragoni in tal senso .
Fino ad allora Ban Chiang era stato solo un addormentato villaggio nel distretto di Nong Han in provincia di Udon Thani, abitato da poersone che passavano tranquillamente la loro vita dedicadosi all'agricoltura. Da quell'umile villaggio Bang Chiang assurgeva ora a sito culturale e storico e aveva su di se puntati gli occhi di tutto il mondo.
Fu circa 200 anni fa, sotto il regno di Re Rama I, che un gruppo di persone del villaggio di Chiang Kwang, ora è un distretto nella Repubblica Popolare Democratica del Laos, migrarono dalla loro patria a causa di sconvolgimenti politici avvenuto in quel periodo. Queste persone si sistemarono lungo tutto il fiume Mekong, nella zona che oggi appartiene alla parte nord-orientale, l'Isan, della Thailandia. Alcuni si spinsero piu' sud fino a giungere ad una zona forestale denominata dal Dong Phaeng. Queste persone pensarono quello che piu' di 5,000 anni fa devono, aver pensato gli abitanti di Ban Chang. Li si trovava una piccola collina che era situata vicino alla congiunzione di due corsi d'acqua, intorno un'ampia pianura. La zona sicuramente era fertile ed idonea alla coltivazione del riso e la collina avrebbe dato riparo dagli straripamenti dei fiumi nella stagione delle piogge. Disboscarono la foresta che si trovava sulla collina e si stabilirono li. Era nata la nuova Bang Chiang. Per secoli non sospettarono niente, vissero come vivono tutti gli agricoltori, in un umile villaggio che sarebbe assurto a sito culturale e storico fino ad avere oggi puntati su di se gli occhi di tutto il mondo.
Cominciarono ad arrivare archeologogi e studiosi famosi, a quei primi scavi seguirono altri progetti portati avanti congiuntamente fra il Dipartimento di Belle Arti e il Museo dell'Università di Pennsylvania. Altri scavi furono svolti nel 1972, 1974 e 1975 vi parteciparono un archeologo americano, che avrebbe poi legato il suo nome anche alla Grotta degli spiriti nella provincia di Mae Hong Son, di nome Chester Gorman della Pennsylvania University lavoro' con Pisit Charoenwongsa, membro della Facoltà di Archeologia della Silpakorn University e stagisti volontari composti da centinaia di studenti americani e thailandesi e innumerevoli lavoratori locali. Furono ritrovati 2.000 sacchi di manufatti, oltre 5.000 sacchi di frammenti di ceramica e 126 scheletri umani.
Il lavoro svolto a Bang Chiang ebbe influenze notevoli nel campo di esplorazione di altri siti nel Nord-Est e in tutta la Thailandia.
Gli oggetti ritrovati furono classificati in tre categorie:
● Primo periodo: 3000-1000 a.C. Non vi e' alcuna prova certa se questi primi abitanti fossero indigeni o emigrati, la terra che occuparono era un fertile terreno a foresta che permitteva di sviluppare un'avanzata coltivazioe del riso e di addomesticare bovini, galline, maiali e cani per il proprio uso. Buchi per pali nell'area indicano che le case erano su palafitte, forse poco differenti da quelle in legno in cui persone nel nordest vivono anche al giorno d'oggi. Gli oggetti ritrovati permettono di affermare che gia' in questa prima fase essi erano esperti nella lavorazione del bronzo. Il sito fornisce anche prove di coltivazione del riso e allevamento di bestiame prima di altre regioni del mondo - anche prima che la Cina, che si era precedentemente creduto fosse la prima società agricola.
I vasi in argilla furono trovati ai piedi o vicino alla testa dei corpi seppelliti nelle tombe. Qui sono stati trovati anche armi, gioielli, attrezzi, palle dure in argilla da lanciare e usare come armi, oggetti differenti erano seppelliti con persone differenti, a suggerire una prima stratificazione sociale. I bambini venivanoi seppelliti in speciali giare, simili a quelle usate per coprire i piedi e la testa degli adulti.
Queste tradizioni funerarie, cioe' il mettere tutto il corpo nella tomba, agevolavano il compito dell'archeologia demografica rispetto a periodi in cui e' stata adottata la tecnica della cremazione come quelli Dvaravati, Sukhothai e Ayutthaya.
Grazie alla tecnica della sepoltura oggi, per quanto possa sembrare strano, e anche in assenza di prove scritte, si ha una maggiore conoscenza delle persone che vissero in questo periodo che di quelle che vissero nel periodo di Ayutthaya.
Gli archeologi demografici ritengono che che gli abitanti di Ban Chiang abitanti si trasferirono da qualche luogo dalla regione superiore a nordest circa 5.000 anni fa. Prove trovate in altri siti confermano che ci sono stati diversi insediamenti contemporanei simili, tra cui Ban Na Di nella provincia di Udon Thani e Non Nok Tha nella provincia di Khon Kaen. Queste persone tendevano a scegliere una piccola collina vicino a un torrente, sotto i 30 rai (4.8 ettari)di terra. I villaggi avevano una popolazione di circa 300 persone, erano cacciatori che coltivavano e allevavano maiali, mucche e bufali sia per cibo che per lavoro.
Gli abitanti di Bang Chiang mangiavano animali sia cacciati che allevati, a parte maiali, mucche e bufali mangiavano pesce, molluschi, tartarughe, polli, civette, e anche i cani, che erano allevati in casa, come parte del loro menù giornaliero.
E 'strano, ma la popolazione era in media piu' alta della moderna popolazione thailandese. Gli uomini erano, di media, tra i 162-172 cm di altezza e le donne 147-155. Studio hanno rivelato tassi di mortalita' molto bassi per il periodo e rispetto ad altre comunita' preistoriche. Questo dimostra la salute e l'adattabilità di persone rispetto al loro ambiente. La pubertà tra i giovani di Ban Chiang giovane era a 14-15 anni, il che riflette una salute eccellente. A 17-18 anni di età le giovane donne di Ban Chiang erano già madri. Tuttavia, la durata della vita di una persona Ban Chiang è 35-45 anni. Le malattie più comuni erano le infezioni dei denti e la talassemia. Alcuni avevano il cancro al cervello. Pochissime persone vivevano oltre 50 anni di età.
Le persone di Ban Chiang non potevano cerrtamente credere nel Buddismo, le loro credenze erano spiriti, buoni e cattivi, che erano al di sopra della natura, e nel mondo a venire. Prova di questo può essere visto nei reperti trovati nelle sepolture citate.
I vasi si evolsero attraverso una seri di forme distintive:
3000-2500 a.C. alti e ampi con base circolare, disegni erano incisi sui lati.
2500-2000 a.C. vasi da sepoltura per infanti, appaiono per la prima volta profondi disegni incisi.
2000-1500 a.C. vasi coi lati dritti, i cosiddetti vasi a coppa che furono introdotti come fossero vasi rotondi con il collo lungo. La superficie esterna era segnata da una corda in modo da avessero un aspetto ruvido.
1500-1000 a.C. marchi a corda si trovano sui vasi che sono frequentemente incisi ai lati e spesso dipinti, appaiono per la prima volta.
● Periodo medio (1000-300 a.C.) gli insediamenti erano piu' prosperi, con agricoltori che praticavano una coltivazione del riso avanzata. In questo periodo il bufalo d'acqua era stato addomesticato e addestrato a trainare aratri in legno magari con punta in ferro. Cominciarono i contatti con le altre comunità più lontane a fini commerciali.
Le sepolture degli infanti sembra siano state abbandonate in questo periodo, dato che non ce ne sono prove. Le ceramiche seppellite con i corpi erano prima ridotte in piccolisimi pezzetti. Questi cocci erano poi messi a lenzuolo sopra e sotto il corpo, una pratica di sconosciute origini. I vasi utilizzati avevano un disegno piu' complicato che in precedenza. Eleganti vasi bianchi o con mattoncini colorati erano incisi con disegni ai lati e dipinti.
Da questo periodo i braccialetti in bronzo diventano piu' elaborati ed erano portati in gran numero dalle persone. Le punte delle lance erano fatte in lega bimetallica.
● Tardo periodo (300 a.C.-200 d.C.) e' l'ultima fase per la comunita' che aveva vissuto nella zona per oltre 4.000 anni ed e' l'apogeo della cultura di Ban Chang e il culmine della tecnologia del bronzo. E' anche il periodo piu' conosciuto volgarmente dato che i famosi vasi in ceramica rossa sono caratteristici di questo periodo. Nella parte alta delle sepolture sono state trovate collane in bronzo altamente rifinite con piu' del 20% del contenuto in stagno. Queste collane richiedevano un'alta tecnologia, esse suggeriscono anche un alto livello di economia con un'ampia ricchezza e tempo da dedicare alla creazione di oggetti con scopi decorativi. Da questo momento il bronzo fu usato solamente per ornamento e gli attrezzi venivano fatti in ferro. Lo stagno inoltre ha contribuito a rendere la lega più flessibile quando fuso e più complicato lo stampaggio utilizzando stampi complessi in modelli sorprendenti.
Gli archeologi dei metalli ritengono che parte del rame utilizzato dai fabbri di Ban Chiang era o importato da una miniera di rame nei pressi di Phu Lon nel distretto Sangkhom, provincia di Nong Khai o da qualche parte in Laos mentre lo stagno probabilmente aveva una grande fonte in un'alta montagna a occidente del bacino del fiume Chao Phraya intorno alle provincie di Ratchaburi e Kanchanaburi.
I vasi di questo periodo sono altamente decorati con disegni geometrici leggermente colorato su uno sfondo beige. Ci sono anche ceramiche scolpite a rullo in una vastita' di disegni, il cui uso e' sconoscito ma che si presume venissero usate per tingere vestiti.
Sono statetrovate numerose perline in vetro usualmente nelle sepolture dei bambini.
Il genio della creativita' segna il culmine di questa gloriosa cultura. Nessuno sa' perche' questa cultura e' morta o cosa ne e' stato delle persone. I loro vasi sono diventati famosi e oltre che a Ban Chiang si possono vedere a Bangkok nella Suan Pakaad e nel Museo Nazionale.
Dalla scoperta di Ban Chiang, molti altri siti di una stessa tradizione culturale sono state scoperti, due importanti siti Ban Kao e Don Tha Phet, entrambi nella provincia di Kanchanaburi.
Ban Kao fu scoperto da archeologo olandese van Heekeren, uno dei prigionieri di guerra mandati a lavorare sulla Ferrovia della morte Birmania-Thailandia. Van Heekeren tornò dopo la guerra, per trovare il sito neolitico. Qui nel 1960-62 furono portati alla luce vasi in terracotta e argilla di intriganti disegni, alcuni senza precedenti, con questi furono scoperti frammenti di utensili e ornamenti che risalgono attorno al 2000 a.C. Questi oggetti sono stati poi raccolti e sono ora in mostra presso il Museo Nazionale di Ban Kao, costruito nei pressi del luogo dellle sepolture neolitiche. In mostra sono esemplari di reperti neolitici e utensili. Gli oggetti scoperti comprendono resti di scheletri, vasi, teste d'ascia, gioielli fatti da ossa e altri reperti risalenti a quel periodo. Il sito di Ban Kao incorpora diversi insediamenti e luoghi di sepoltura, i più notevoli sono Bang e Lue. Ban Kao fu un campo di lavoro per prigionieri di guerra utilizzati durante la costruzione della ferrovia Thailandia-Birmania, fra questi era van Heekeren.
Don Tha Phet fu scavato nel 1976, qui furono trovati diversi oggetti simili a quelli rinvenuti in Ban Chiang, ma che mostrano anche influenze indiane. Questa societa' data dal 24 aC fino al 276 dC. Molti reperti trovati nelle sepolture del IV secolo, e ci sono prove di relazioni commerciali con l'India, il Vietnam e le Filippine.
Ban Chiang, però, è il luogo distintivo di queste culture che ha la più lunga sequenza e la più ricca varietà di materiale sociale e culturale. Le conoscenze acquisite dagli scavi Ban Chiang finora hannno contribuito a riscrivere le pagine della preistoria del Sud-Est asiatico e ha dato alla zona il suo meritato posto negli annali della preistoria della mondo.

Nel 1992 a Ban Chiang è stato concesso lo status di Patrimonio mondiale dell'umanita' dall’UNESCO. Il sito è protetto ai sensi della Legge sui monumenti, oggetti antichi, oggetti d'arte e musei nazionali del 1961. Il Dipartimento di Belle Arti e il Ministero della Pubblica Istruzione sono direttamente responsabili per l'organizzazione e la gestione del sito.

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