Accade in Thailandia

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Lun Nov 04, 2013 6:09 pm

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Lun Nov 04, 2013 7:15 pm

Snowden, gli Usa e le reazioni in Asia
04-11-2013 di Luigi Butori
fonte: Città Nuova
Nel pieno dello scandalo per lo spionaggio internazionale, in molti Paesi asiatici sta cambiando la percezione della gente e dei governi su quali siano i Paesi affidabili: il ruolo emergente (e globale) della Cina. Il nostro corrispondente dalla Thailandia racconta la sua esperienza trentennale

Bangkok è una bella città ed è difficile non amarla: vi sono arrivato ragazzino e qui ho fatto le esperienze che un uomo fa nella vita. Non dimenticherò mai il primo stipendio guadagnato: un grosso assegno color verde del valore di circa 300 dollari! Ero l’uomo più felice del mondo. A quel tempo facevo l’insegnante d’italiano in una grossa ditta. Poi sono passato al commercio: controllavo merce prima dell’imbarco e dovevo recarmi, oltre che in Thailandia, anche in Vietnam.

Era il 1989, il tempo dell’invasione del Vietnam sulla Cambogia, appena finita la guerra con gli Usa. Non era facile entrare in Vietnam, come anche comunicare con le ditte lì. Di notte, dopo il coprifuoco delle 22:30, giravano poliziotti in borghese con i mitra AK 47 a tracolla. Per le strade, gli unici stranieri erano russi, nord coreani, cubani e pochi francesi; gli italiani si contavano sulle dita di una mano. Fu un lavoro difficile: lavorare con i Viet è diverso che con i Thai.

Un giorno, in Thailandia, mi trovavo seduto a prendere un caffè in una località poco fuori Bangkok. Ero distrutto dalla poca onestà che incontravo in quel nuovo mercato. A un certo punto un uomo mi tocca la spalla e mi dice: «Amico, attento, perché la gente che incontri non ha nessuna etica». E se ne andò. Rimasi col caffè in mano, impietrito. Non ebbi il coraggio di chiedere né chi fosse né come mi conoscesse. Chi era? Giorni dopo lo chiesi a una signora amica, esperta di questioni di sicurezza: «Sarà stato qualcuno che sa dove stai andando e cosa fai».

Nella regione del Sud-est asiatico si è abituati a qualcuno che ti segue e sa cosa fai, come lavori, chi incontri, dove vai e soprattutto cosa dici: Vietnam, Cambogia, Laos, Myanmar. In questi Paesi ho avuto spesso "un angelo custode" alle spalle; era senza ali... ma mi custodiva, a modo suo.

Tanti anni sono passati ed ora abito al centro di Bangkok, in una zona molto controllata, anche se non noti mai nulla di strano e sembra che tutto fili liscio. Qui, come nel resto della Thailandia, di gente ricercata ne hanno presa parecchia. Per fare solo alcuni esempi: nel marzo del 2008 è stato arrestato, in un lussuoso albergo, il trafficante di armi più famoso del mondo, Viktor Bout, di origine russa, ex agente del KGB. Non valsero a nulla le proteste della Russia e due anni dopo, contro ogni regola di legge internazionale, Viktor Bout fu messo su un aereo dell’FBI che lo attendeva da giorni al secondo aeroporto di Bangkok e partì alla volta degli Usa. Attualmente sta scontando una pena di 25 anni.

La lista continua con Riduan Ismuddin (Hambali), arrestato nell’agosto del 2003 nella vecchia capitale di Ayuttaya, a 40 minuti da Bangkok. Era ricercato dalla polizia di tutto il mondo per le bombe del 16 ottobre 2002 a Bali, dove persero la vita 202 persone. Da notare che Hambali era molto vicino al terrorista Ramzi Yousef, uno degli attentatori delle Torri Gemelle, che aveva incontrato a Singapore nel Duemila. A quell’incontro avevano preso parte anche i coordinatori dell’attacco nel porto di Aden, nello Yemen, alla nave americana Cole. Quest’arresto seguì quello del cosiddetto finanziere di al-Qaeda, chiamato Zubair, nel sud della Thailandia, tre settimane prima.

La Thailandia è un posto tranquillo e verrebbe da chiedere come hanno fatto ad arrestare tutti questi terroristi di spicco internazionale. Ma non solo loro. La maggioranza di questi signori del crimine sono negli Stati Uniti.

Indubbiamente il controllo su Internet è fondamentale e imprescindibile per la sicurezza sia nazionale che internazionale. E fin qui, penso, siamo tutti d’accordo. Solo che tutto inizia a complicarsi con l’ormai famoso ex dipendente di una ditta che riceveva subappalti dall’Agenzia nazionale di sicurezza americana, conosciuta in tutto il mondo con la sigla Nsa. Edward Snowden, il 10 giugno 2013, decide, a Hong Kong, di diffondere la notizia secondo cui era in possesso di informazioni sensibili su quanto il dipartimento di Stato americano stava spiando in tutto il mondo e non solo per scopi anti-terroristici, violando la sicurezza personale, la privacy più elementare, fino al controllo di giornali, ambasciate e capi di Stato, anche alleati. È stata una notizia bomba.

Perché Snowden ha scelto proprio la città di Hong Kong? Notoriamente, l’ex città-colonia inglese è sempre stata un crocevia di spie e trafficanti. I tre punti nevralgici dello spionaggio e del traffico illecito in Asia restano, appunto, Hong Kong, Bangkok e Singapore. Sono città bellissime e molto controllate, dove contrattazioni bancarie, trasferimenti di denaro, traffico umano e di droga s’intrecciano in modo unico al mondo. E niente passa senza esser notato o registrato. Una delle ragioni è anche che il grande flusso di denaro ormai passa per l’Asia.

Edward Snowden sceglie Hong Kong per incontrare Glenn Greenwald, giornalista del The Guardian, per passargli le prove dello spionaggio da parte della Nsa. Si dice che Snowden volesse chiedere asilo politico al governo cinese, cosa che non gli è stata possibile: la Cina non voleva irritare gli Stati Uniti in una questione delicatissima, come lo spionaggio della sicurezza internazionale praticamente di tutto il pianeta, perché di questo si è parlato e si continua a parlare in Asia; le ragioni di questa politica di monitoraggio vanno ben al di là di una politica di antiterrorismo, più che lecita. I cinesi, perciò, si sono voluti chiamar fuori da questa "pentola bollente", che non era ancora completamente esplosa.

Per cui ecco il piano B di Snowden: rivolgersi alla Russia. La posta in gioco è davvero alta: la sua vita. Con un passaporto annullato, il destino di questo giovane sarebbe stato la deportazione immediata verso gli Usa. Edward Snowden è rimasto all’aeroporto di Mosca per circa un mese e a nulla sono valse le minacce, l’annullamento di un incontro tra Putin e Obama. Snowden, al momento, è un uomo libero, con un passaporto di rifugiato politico, valido fino al 31 luglio 2014 emesso dalla Confederazione russa che lo ha accolto. Snowden abita in un luogo segreto, sorvegliato a vista e sembra che inizierà a collaborare con le aziende informatiche russe!

Le reazioni in Asia sono state pesanti, anche perché si capisce che lo spionaggio tocca i centri di potere di qualsiasi Paese e capo di Stato. Si parla di alto tradimento dei propri alleati e di violazione delle regole di etica diplomatica. Il grido che si leva forte, in questi giorni, nel continente asiatico è: «Ma chi si credono d’essere questi americani? Chi gli ha dato il permesso di spiarci? E poi vogliono insegnarci l’etica del business?». È un momento di grande discredito per la diplomazia americana; non passa giorno che non se ne parli e stanno per arrivare ancora altre rivelazioni.

Da tutto questo esce rafforzata la figura della Cina, che non è vista come un Paese totalitario, dove le persone sono costrette a credere solo al governo centrale, dove c’è repressione e poca libertà religiosa. No! La percezione tra i Paesi asiatici è diversa, molto più positiva di quella che la gente ha degli Stai Uniti e dell’Ovest in generale.

Dobbiamo notare un fatto importante, sempre ricordato nel cuore di molti asiatici: la Cina, lungo la sua storia millenaria, in giro per il mondo da sempre, non ha mai colonizzato nessun Paese. Questo è ampiamente riconosciuto in Asia. Ormai quanto accaduto con Edward Snowden è chiaro: chi voleva ergersi a "poliziotto del mondo", è stato sconfessato dai propri autogol. È tempo di lasciare ad altri Paesi, ad altri pensieri filosofici, la possibilità di esprimersi col proprio peculiare contributo?
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Nov 06, 2013 4:56 pm

Thailandia:respinta amnistia pro-Thaksin

(ANSA) - BANGKOK - Il Senato thailandese ha respinto un progetto di legge di amnistia, che secondo alcuni era mirato a permettere il rientro in patria dell'ex premier Thaksin Shinawatra, rifugiatosi all'estero per sfuggire a una condanna per corruzione. Lo ha reso noto il presidente del Senato. Il progetto di legge era sostenuto dal governo, guidato dalla sorella di Shinawatra, Yinluck, ma aveva provocato manifestazioni popolari di protesta, che minacciavano di degenerare.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Nov 06, 2013 4:58 pm

In Thailandia, a caccia di squali da salvareIn Thailandia, a caccia di squali da salvare

Come contribuire all’eShark Project? «Fate immersioni nella barriera corallina thailandese». E – dato non “secondario” – segnalate avvistamenti di squali.
Sì, perché Brandon Sing e la moglie Liz, fondatori della ong britannica Shark Guardian, vorrebbero avere la prova che dimostri la loro idea: i pescicani, sulle coste di Phuket e dintorni, sono diminuiti in soli 5 anni, di ben il 95%. Quindi, devono essere protetti in parchi naturali ad hoc.
Ora, al netto della “gioia” dei bagnanti, se il dato fosse confermato scientificamente sarebbe la prova di un vero stravolgimento naturale: «Niente squali significa un cataclisma nell’equilibrio delle specie, oltre che la fine per il business delle immersioni, che tanto lavoro dà da queste parti», dice Sing.

I dati si raccolgono sino ad aprile: si prega di non farsi prendere dall’entusiasmo e divorare da qualche esemplare vagante nella foga di vedere meglio da vicino il fenomeno.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Nov 06, 2013 5:05 pm

Un ranger morto e sette feriti dall'esplosione di una bomba a Narathiwat.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Nov 07, 2013 4:37 pm

Sulla legge sanatoria dei reati da corruzione
Thailandia di nuovo divisa
L’opposizione democratica in piazza per protestare contro l'indulto
http://www.lindro.it

Bangkok - L’opposizione s’è nuovamente cementata nel luogo che è più congeniale per la protesta in Thailandia: in piazza. Tema del contendere una legge sanatoria che prevede forme di grazia che cancellano di fatto i reati commessi tra il 2004 ed il 2013 anche quelli connessi con la corruzione. Nella giornata di ieri l’opposizione, nettamente contraria ad un provvedimento di legge ritenuto parecchio controverso, s’è fatta notare in tutto il territorio nazionale, attraverso l’operato di varie organizzazioni coordinate in una campagna nazionale contro la bozza di legge che potrebbe cancellare con un colpo di spugna tutte le violazioni commesse nei conflitti politici fin dal 2004.

Comprendendo anche i politici che sono stati variamente coinvolti in casi di corruzione ed atti criminali di una certa entità. Dopo il passaggio alla Casa delle Rappresentanze (la Camera Bassa) nella giornata di venerdì scorso, oggi si vuole fare pressione sul pronunciamento dei senatori alla Camera Alta. I 149 Membri del Senato sanno di avere in calendario la lettura del testo della bozza di legge per la giornata di lunedì prossimo. Secondo rumors degli addetti alla Politica nazionale, almeno 90 senatori si sono dichiarati ed hanno riferito che voteranno contro. Anzi, sempre secondo voci di addetti al settore, pare che una sessantina di questi fossero contrari alla legge sanatoria fin dagli inizi della sua discussione. Mentre un’altra trentina di senatori hanno rassicurato che voteranno contro proprio per difendere la dignità del Senato. Tutto questo lascerebbe arguire che un centinaio di senatori – se permanesse la loro saldezza non solo a parole ma anche nei fatti – voterebbe contro la legge sanatoria. Ma in realtà nessuno può dire come andrà a finire realmente fino a quando i giochi non saranno definitivamente conclusi.

Migliaia di persone, così, sotto la guida del Partito Democratico, sono scese in strada nella Capitale Bangkok, ieri, con una marcia che ha occupato un lungo tratto attraverso Rajdamnoen Avenue mentre un altro corteo di protesta durante la pausa pranzo ha attratto la folta presenza di manifestanti nei pressi della Silom Road, cioè il quartiere degli operatori della vita commerciale e finanziaria nazionale. In realtà, manifestazioni simili si sono tenute anche in altri Distretti ed altre Provincie come Nakhon Si Thammarat, Songkhla, Khon Kaen, Ranong, Phuket, Phang-nga, Yala and Phitsanulok.

I leaders della protesta del Partito Democratico hanno avviato il corteo dalla Stazione Ferroviaria di Samsen in direzione del Monumento alla Democrazia e la grande partecipazione che ne è scaturita pare fosse ampiamente nelle attese dei leader democratici, il cui intento principale è fare pressione sui politici thailandesi perché rivedano il proprio pensiero sull’intera materia. L’Atto sulla Sicurezza Interna è stato anch’esso dibattuto in quanto ad applicabilità su tutto il territorio nazionale oppure no, in ogni caso è operativo dallo scorso 9 Ottobre e poi è stato via via prorogato fino alla fine del mese in corso. Il Consiglio della Sicurezza Nazionale ha ritenuto che l’Atto sulla Sicurezza Interna fosse applicabile su tutto il territorio ma il Vice Primo Ministro Pracha Promnog, il quale ha la delega sulla sicurezza pubblica ha avanzato i suoi dubbi.

All’opposizione chiassosa scesa in strada, il Premier in carica, Yingluck Shinawatra ha opposto i suoi occhi carichi di lacrime mentre ha invocato unione da ambo le parti in essere nell’agone politico thailandese chiedendo a tutti di perdonare e dimenticare. «Dobbiamo darci una mano –ha affermato la Premier- nell’aiutare il Paese. La prima cosa da farsi è perdonarsi reciprocamente così che si possa tutti andare avanti », frasi pronunciate alla presenza di 24 famiglie i cui cari sono deceduti durante gli scontri di piazza del 2010 intorno alla Casa del Governo. Questo gruppo di famiglie ha espresso la propria adesione al punto di vista della Premier ed al progetto di legge sull’amnistia.

Il Pheu Thai Party attualmente al Governo continua dal canto suo a fare pressioni a favore della legge sanatoria e mentre da una parte confida nel fatto che la Polizia riuscirà a tenere sotto controllo le manifestazioni di protesta, dall’altra cerca sicurezza per la propria compagine attraverso il continuo avvicinamento a lobbies che sostengano il loro progetto di legge. Molte organizzazioni di categoria, così come vari gruppi di accademici, studenti universitari, operatori sociali, medici ed avvocati hanno anch’essi reiteratamente espresso ed esprimono il proprio parere negativo sulla legge sanatoria. Il Consiglio dei Presidenti Universitari di Thailandia ha emesso un documento nella giornata di ieri dove si sottoscrive da parte dei Rettori delle principali 25 Università la propria preoccupazione circa il grave vulsun di Diritto che si avrebbe se si approvasse tale progetto di Legge, in quanto si farebbe passare nell’opinione pubblica l’idea che pur avendo commesso gravi reati connessi con la corruzione si può sempre sperare di farla franca per una potenziale intervenuta modifica a carattere di sanatoria.

Il più grande gruppo di attività economiche private, la Commissione Congiunta Permanente sul Commercio, Industria e Attività Bancari ha anch’essa emanato un documento dove si esprime preoccupazione in merito. E si chiede a tutte le parti in essere di trovare una soluzione purché lo si faccia nella direzione del mantenimento della pace e affidandosi al potenziale economico ed alla forza d’animo della Nazione intera. La Commissione è composta dalla Federazione delle Industrie Thailandesi, dalla Camera Thailandese di Commercio e dall’Associazione dei Banchieri Thailandesi.

Ma l’impressione generale che si trae – volendo fare una specie di fotografia dello stato delle cose sulla scena politica e sociale thailandese – è quella di una Nazione ancora una volta divisa a metà. L’attuale premier Yingluck Shinawatra è stata accusata di voler essere sponda di salvezza per un repulisti che coinvolga anche suo fratello, l’ex Premier Thaksin condannato per conflitto di interessi e che vive esule all’estero sempre in attesa di un salvacondotto che gli consenta di tornare nella Madre Patria evitando, però, il carcere. Sebbene abbia più volte smentito che si tratti di questo. La famiglia Shinawatra da voce alle genti delle campagne e dei contesti rurali, alla fetta di elettorato più squisitamente “popolare”. I Democratici, invece, sono vicini alle classi colte ed agiate, alle Università agli opnion leader più illuminati. Ed ancora una volta la Thailandia giunge agli appuntamenti della sua Storia recente divisa quasi perfettamente a metà.

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Nov 09, 2013 7:54 pm

Altro omicidio a Narathiwat oggi attribuito agli insorgenti.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Nov 09, 2013 8:03 pm

Grande successo in Thailandia per il chitarrista imperiese Lavernier

È terminata con grande successo di pubblico la e grandi apprezzamenti da parte della critica la Tournèe Thailandese del chitarrista Imperiese Christian Lavernier.

L'ultimo applauditissimo concerto Venerdì presso L'international Art and Coulture Center di Bangkok, dove Lavernier ha eseguito anche il brano "Vagando" del compositore "Pievese" Luchino Belmonti e che si trova in prima registrazione mondiale nel suo ultimo disco.

Lavernier è anche stato in commissione nella giuria che ha visto partecipare al Thailand International Guitar Competition 58 partecipanti da Francia,Germania, Inghilterra, Russia, Stati Uniti, Canada, Argentina, Australia, Cina , Malesia e Giappone.

Ha dato una seguitissima Master Class che a visto un grande afflusso di partecipanti da quattro continenti tanto da costringere gli organizzatori ad aggiungere un giorno rispetto ai due previsti per la Master. I prossimi appuntamenti di Lavernier saranno a Dicembre a Madrid e a Pescara per il Festival Internazionale dell'Adriatico.

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Nov 09, 2013 8:06 pm

Sexy ballerine e contadino: in Thailandia il fertilizzante si pubblicizza così

BANGKOK (THAILANDIA) – In Thailandia, i fertilizzanti per concimare vengono pubblicizzati con ragazze sensuali. Lo spot che segue sta girando in questi giorni nel paese asiatico e si apre con un agricoltore che sta lavorando un campo di manioca, tubero simile alla patata.
Improvvisamente, tre ragazze appaiono dal nulla e cominciano una danza sexy. Il contadino assiste eccitato e una manioca “eretta” esce fuori dal terreno. I riferimenti sessuali sono fin troppo ovvi e scontati.

https://www.youtube.com/watch?v=C7JnOhyMiUE

http://www.blitzquotidiano.it/
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Dom Nov 10, 2013 8:43 am

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Lun Nov 11, 2013 4:45 pm

La Thailandia lancia la campagna “Spectacular year end” con Visa

Thailandia insieme a Visa, agli aeroporti thailandesi e all’amministrazione metropolitana di Bangkok ha lanciato la campagna “Thailand Spectacular Yyear end 2013″ che partirà il 15 novembre 2013 per chiudersi il 31 gennaio 2014. L’obiettivo dell’iniziativa è di proporre la Thailandia per trascorrere il Capodanno e per pianificare lo shopping in luoghi come il Ratchaprasong o il Siam Paragon, frequentati da migliaia di turisti ogni anno. La campagna prevede sconti e contest che consentiranno ai turisti di condividere le proprie foto di viaggio sotto il tema “Drop in Thailand” su https://www.facebook.com/AmazingThailand, su Instagram con #ThailandSpectacularYearEnd e #tourismthailand e di vincere premi a estrazione. I possessori di carte di credito Visa avranno diritto a sconti su biglietti aerei Thai e AirAsia, su alberghi (Agoda.com, Associazione degli alberghi thailandesi e alcuni hotel selezionati a Pattaya), speciali promozioni sulle tariffe cellulari negli aeroporti di Thailandia, così come promozioni su shopping e consumazioni in ristoranti selezionati. Le più importanti catene della grande distribuzione thailandese garantiranno privilegi e sconti sui prodotti fino al 50%. Negli aeroporti di Suvarnabhumi e Don Mueang, i viaggiatori dovranno solamente esibire le ricevute di acquisti effettuati in Thailandia con carta Visa, durante il periodo della campagna, per avere diritto al proprio “Regalo del nuovo anno”.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mar Nov 12, 2013 7:27 pm

Senato respinge controversa amnistia pro-Thaksin

BANGKOK - Il Senato thailandese ha respinto all'unanimità una controversa legge di amnistia per reati politici, che nelle ultimi dieci giorni ha portato in piazza a Bangkok decine di migliaia di persone contro il governo di Yingluck Shinawatra.
Arrivata con 141 voti, la bocciatura del Senato - formato per metà da rappresentanti nominati, oltre a un'altra metà di eletti dal popolo - significa che il provvedimento tornerà ora alla Camera, dove il partito di governo Puea Thai gode della maggioranza assoluta. La Camera, dove il testo era stato approvato all'unanimità in un'aula boicottata dall'opposizione, potrà eventualmente decidere di ripresentare la legge al Senato ma solo dopo 180 giorni.

Il fatto rappresenta una clamorosa sconfitta politica e un pesante errore di calcolo per il governo di Yingluck Shinawatra, il cui fratello maggiore Thaksin - ex premier condannato per corruzione in seguito al colpo di stato che lo rovesciò nel 2006 - sarebbe potuto tornare in patria da uomo libero una volta che l'amnistia fosse entrata in vigore.

Tale prospettiva ha rinvigorito l'opposizione rappresentata dal Partito democratico, sempre sconfitto alle urne negli ultimi 12 anni da Thaksin, che considera un populista corruttore causa di svariati mali della Thailandia. L'entusiasmo generato dalle manifestazioni nella capitale, tuttora in corso e frequentate in particolare dalla classe medio-alta, è un patrimonio di inerzia che i Democratici non sembrano intenzionati a sprecare, dato che ormai chiedono apertamente le dimissioni di Yingluck a prescindere dalla conclusione della questione amnistia.

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Nov 14, 2013 8:24 am

Thailandia: in aumento i senzatetto stranieri

In Thailandia, secondo le stime della Fondazione Issarachon, un'organizzazione no-profit attiva dal 1996, il numero degli stranieri senzatetto è in ascesa: stimando un numero di circa 200 stranieri attuali. Secondo quanto riportato da Natee Saravari, segretario generale dell'organizzazione:

A Pattaya, di fronte a McDonald’s, li vedi rovistare tra i rifiuti nella speranza di trovare qualcosa da mangiare, e fuori dai ristoranti, barcollanti, chiedendo l’elemosina

Paul Garrigan, un cittadino straniero residente in Thailandia, ha fornito delle ipotesi sulle ragioni di questo fenomeno:

Come molti altri prima di me, ho creduto erroneamente che i miei problemi erano legati all’ambiente che mi circondava, quindi vivere in un paese esotico come la Thailandia mi avrebbe salvato. Non è successo. La mia vita è andata in caduta libera e sarei certamente morto, adesso, se non fosse stato per l’aiuto dei thailandesi e del Tempio di Thamrkabok nel 2006. Sarei potuto essere tranquillamente uno di loro.

In Thailandia, al primo impatto, si può avere la sensazione che gli standard di vita siano diversi e il non capire le loro regole, dà la falsa impressione che non ci siano regole.

Esorta le ambasciate straniere ad aumentare l’assistenza ai loro connazionali:

Sono esseri umani in lotta per la sopravivenza. Dovrebbero essere trattati con compassione e offerto loro un aiuto. Le ambasciate e i consolati dovrebbero intervenire per dare loro una dimora sicura e del cibo fino al momento in cui potranno cavarsela da soli o essere rimpatriati – sicuramente non dovrebbero farli finire in carcere in attesa dell’espulsione.

Ma il capo della polizia turistica a Pattaya, Pol Lt Col Aroon Promphan, ha segnalato che le ambasciate sono spesso riluttanti nell’aiutarli:

Segnalo spesso (allo staff delle ambasciate) che i loro cittadini sono in difficoltà e non hanno più denaro. Gli chiedo cosa vogliono fare con queste persone e la risposta che ottengo è:”Non devi fare nulla. Noi non siamo responsabili per loro”.

In molti casi, come sostiene l’associazione no-profit, gli stranieri sono abbandonati dai loro stessi partner thailandesi o hanno problemi di visto e passaporto. Ma Casey Hynes, una giornalista americana freelance, ci ha ricordato che i residenti stranieri potrebbero prendere delle precauzioni per evitare di perdere le proprie risorse:

La situazione dei senzatetto stranieri è grave, ma lo stupore è che loro stessi non adottano delle misure precauzionali per evitare queste circostanze. Ad esempio, gli stranieri in Thailandia possono acquistare in condomini o prendere affitti a lungo termine, cosa che consentirebbe loro di evitare di appoggiarsi su una moglie o una fidanzata per ottenere la documentazione richiesta. E se preparare i documenti per ottenere il visto può essere una scocciatura, lo è ancor di più lasciarsi poche altre opzioni sia nel proprio paese che in quello adottivo, quando si lascia scadere il visto o il passaporto.

I blogger di Bangkok si augurano delle nuove leggi per dare maggiore protezione agli stranieri:

Senza alcun dubbio questi senzatetto stranieri sono portati a bere da motivazioni personali, totalmente evitabili.

L’articolo prosegue sostenendo che la legge in Thailandia non protegge adeguatamente gli stranieri e, un Professore dell’Università del Nord Est, afferma la necessità di un aggiornamento nel rispetto dei loro diritti.

Con la speranza che anche le autorità siano d’accordo

Interessanti sono i commenti suscitati dall’articolo del Bangkok Post come il fatto che esista una sorta di “apartheid legale” contro le coppie miste:

I residenti stranieri (non turisti/diplomatici/viaggiatori per affari) non sono ben protetti. Diversamente dagli Stati Uniti, gli stranieri coniugati con cittadini thailandesi hanno poca libertà e diritti. I pochi diritti esistenti sono ingiustamente condizionati: non si può rientrare in Thailandia senza una precedente e costosa autorizzazione. Rimanere è illegale se non si dimostra un sostentamento al di sotto di 40.000 THB all’anno. Il permesso di residenza si deve richiedere ogni anno, revocabile in ogni momento per ragioni dubbie. Si può dire che neanche l’ambiente circostante sia solidale con la coppia mista. Si riscontra, infatti, una sorta di “apartheid legale” contro di loro. Quindi, con i permessi di residenza altamente ingannevoli, costosi, condizionali e facilmente revocabili, buona fortuna a tutti

Banmebkk ha affermato che il governo thailandese è stato giusto e cordiale nel trattare con i senzatetto stranieri:

I Thailandesi sono piuttosto gentili con queste persone, la maggioranza della polizia semplicemente gli ignora. In molti paesi occidentali, la polizia, con i passaporti scaduti, li avrebbe trattenuti, arrestati e iniziato il processo di espulsione.

onlyasking ha riportato le diverse circostanze dei senzatetto stranieri:

È sbagliato guardare il problema solo da un punto di vista. In Thailandia ci sono europei che sono fuggiti qui per sopravvivere e che non hanno alcun sostentamento. C’è anche chi è venuto con il proprio denaro e l’ha perso o sperperato, o quelli per cui le loro scarse risorse economiche consente di sopravvivere qui e non nel loro paese di origine. Ci sono persone che sono rimaste con il visto scaduto per oltre 15 anni. E tutti sono comunque oggetto di responsabilità dei loro paesi d’origine e non della Thailandia.

upena crede che il governo thailandese non abbia alcun obbligo nell’aiutare i senzatetto stranieri:

Ragazzi, mi dispiace, ma, in qualità di cittadino straniero che vive in Thailandia da tre anni e che lavora e viene in Thailandia dal 1973, non ho assolutamente alcuna simpatia per coloro che non possono sostenersi da soli. Conoscevano le regole prima di venire e non è compito del governo thailandese sostenerli o aiutarli. L’ambasciata o il consolato dovrebbe assisterli quando hanno bisogno di contattare la loro famiglia.

Chem Zam ha esortato tutti a dare assistenza ai senzatetto senza aspettare il governo o un’organizzazione no-profit:

Da straniero residente in Thailandia, capisco, trovandosi in momenti di difficoltà finanziaria, quanto possa essere difficile sopravvivere senza familiari e risorse a disposizione. Penso che ognuno di noi possa aiutarli senza aspettare il governo o qualche associazione no-profit.

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Nov 14, 2013 7:16 pm

Thailandia, ancora sovvenzioni per gli agricoltori del riso
Bangkok vuol continuare a sostenere i produttori locali di riso, anche contro le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale – Dall’ottobre del 2011 il programma è costato 21 miliardi di dollari e ha gonfiato le scorte del paese

Bangkok respinge al mittente le pressioni del Fondo Monetario Internazionale e procede con il piano da 21 miliardi di dollari per sostenere i produttori di riso. Il ministro delle Finanze thailandese Kittiratt Na-Ranong ha affermato nelle ultime ore nel corso di una conferenza stampa che “il Fondo Monetario dovrebbe approfondire la conoscenza dei problemi dei nostri farmers prima di lanciare commenti teorici”. Lo stesso ministro ha ammesso però di non aver letto completamente il rapporto del Fondo.

La situazione per il riso in Thailandia è influenzata dal 2011 dagli acquisti governativi, effettuati a prezzi superiori a quelli di mercato, un meccanismo che mira a dare sostegno agli agricoltori, come è anche nei programmi del Pheu Thai Party, che due anni orsono raggiunse la maggioranza in Parlamento. Il Paese è il terzo maggior esportatore mondiale di riso, cereale che alla borsa merci di Chicago toccò il record storico nel 2008, a 24,46 dollari per centiweight, per poi ricadere tra 14 e 17 dollari quest’anno.

Il sostegno ai farmers però ha creato un enorme ammasso di riso nei magazzini e ha tolto a Bangkok la prima posizione tra gli esportatori mondiali, in una graduatoria che ora è guidata da India e Vietnam. Oggi il prezzo indicatore thai, per il broken 5% White rice, staziona intorno a 439 dollari per tonnellata, mentre gli acquisti del Governo sono stati effettuati a 474 dollari. Dall’ottobre 2011 a oggi Bangkok ha speso 678 miliardi di baht (circa 21,48 miliardi di dollari Usa) per acquistare 29 milioni di tonnellate di riso brillato. Con tali acquisti, le riserve del cereale nel paese si attesteranno alla fine della campagna 2013-14 al record di 15,5 milioni di tonnellate, secondo le stime del Dipartimento statunitense dell’Agricoltura.

http://www.firstonline.info/
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Nov 14, 2013 7:22 pm

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Nov 14, 2013 7:45 pm

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Ven Nov 15, 2013 7:42 pm

‘Thailand Spectacular Year End 2013’, feste e shopping

L’Ente per il Turismo della Thailandia insieme con Visa, gli aeroporti thailandesi e l’amministrazione metropolitana di Bangkok, ha lanciato la campagna “Thailand Spectacular Year End 2013” che parte oggi, 15 novembre, per chiudersi il 31 gennaio 2014.

Obiettivo dell’iniziativa è proporre la Thailandia come destinazione di riferimento per trascorrere il Capodanno e per pianificare lo shopping in luoghi come il Ratchaprasong o il Siam Paragon, vere icone thailandesi dove migliaia di turisti ogni anno decidono di investire il proprio denaro negli acquisti più diversi.

La campagna prevede sconti e contest che consentiranno ai turisti di condividere le proprie foto di viaggio sotto il tema “Drop in Thailand” su www.facebook.com/AmazingThailand, su Instagram con #ThailandSpectacularYearEnd e #tourismthailand, e di vincere premi a estrazione.

I possessori di carte di credito Visa avranno diritto a promozioni e regali che includono sconti su biglietti aerei Thai e AirAsia, alberghi (Agoda.com, Associazione degli alberghi thailandesi e alcuni hotel selezionati a Pattaya), speciali promozioni sulle tariffe cellulari negli aeroporti di Thailandia, oltre a promozioni su shopping e consumazioni in ristoranti selezionati. Le più importanti catene della grande distribuzione thailandese garantiranno privilegi e sconti sui prodotti fino al 50%.

Negli aeroporti di Suvarnabhumi e Don Mueang i viaggiatori dovranno semplicemente esibire le ricevute di acquisti effettuati in Thailandia con carta Visa, durante il periodo della campagna, per avere diritto al proprio “Regalo del Nuovo Anno”.

www.turismothailandese.it
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Ven Nov 15, 2013 8:30 pm

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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Ven Nov 15, 2013 8:35 pm

Nominato il nuovo Patriarca

Somdet Phra Maharatchamongkha-Lachan è stato eletto 20 ° Patriarca Supremo, riferisce l'Ufficio Nazionale del Buddhismo (ONB). L'ottantottenne abate di Wat Paknam Bhasicharoen è stato al servizio del Supremo Patriarca scomparso il mese scorso. La nomina di Phra Maharatchamongkhalachan avrà bisogno dell'approvazione di Sua Maestà il Re prima che diventi ufficiale
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Dom Nov 17, 2013 5:12 pm

Thailandia-Ue: Tajani incontra vicepremier Boonsongpais su turismo e pmi
16 Novembre 2013

(ASCA) - Roma, 16 nov - Il vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria Antonio Tajani e' arrivato in Thailandia, dove incontrera' il vicepremier e ministro del Commercio, Niwattumrong Boonsongpaisan, per discutere di crescita sostenibile, politica industriale e il potenziale innovativo delle imprese dell'Ue. Tajani - riferisce Bruxelles in una nota - firmera' due lettere di intenti. La prima lettera di intenti sara' firmata con il ministro dell'Industria Prasert Boonchaisuk, sul dialogo politico in tema di pmi. La seconda lettera di intenti sara' firmata con il Ministro del Turismo, Somsak Pureesrisak per maggiore cooperazione sul turismo sostenibile. Il vice presidente - prosegue la nota - sara' accompagnato da una delegazione di 40 rappresentanti di imprese e associazioni d'imprese interessati alle opportunita' di business nel mercato Thailandese. Le aziende che fanno parte della delegazione che accompagna Tajani parteciperanno ad un evento di speed dating con imprenditori locali. L'obiettivo e' creare nuovi contatti commerciali. La Thailandia e' una delle economie piu' avanzate della regione del sud est asiatico. Si stima che le potenzialita' di tale mercato non siano pienamente sfruttate e che il boom del mercato thailandese lasci ancora grandi opportunita' commerciali alle imprese europee.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Nov 20, 2013 9:10 pm

ANSA) - BANGKOK, 20 NOV - Il Partito al potere in Tailandia, Puea Thai, non sarà sciolto, come aveva chiesto l'opposizione.
Lo ha deciso la Corte costituzionale. "I giudici hanno respinto la richiesta di scioglimento", ha detto oggi in aula il giudice Jaroon Intarachai. Il magistrato ha riconosciuto che il recente tentativo di Puea Thai di rivedere la Costituzione era incostituzionale, ma questo non comporta lo scioglimento del Partito.
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Mer Nov 20, 2013 9:13 pm

Principessa Sirivannavari Nariratana di Thailandia, stilista: a 17 anni è stata la più giovane designer thailandese

"Da ragazza non ho mai avuto un particolare interesse per la moda, ero affascinata dall’arte, il design, la musica. Volevo studiare alla facoltà delle Belle Arti di Parigi, ma non sono stata ammessa perché il mio francese non era abbastanza buono. La passione per la moda mi è venuta col tempo, quando ho cominciato a considerarla una forma d’arte in 3D. Avevo 17 anni (oggi ne ha 26, ndr) quando ho iniziato a disegnare i primi modelli. Sono stata la più giovane stilista del mio paese", ricorda Sirivannavari Nariratana, figlia del principe ereditario thailandese e nipote di Bhumibol Adulyadej, re Rama IX.

"Ho fatto la mia prima presentazione a Bangkok e poi ho viaggiato in tutta Europa con il mio roadshow: una collezione che rifletteva la mia “naïveté” di allora e la mia ammirazione per Gaultier e Lacroix. Un’influenza fondamentale è stata quella di mia nonna, è lei che mi ha aperto gli occhi sulla moda e che mi ha spinto in questa direzione".

Una nonna, la regina Sirikit, che nel suo paese è un’istituzione, e che negli Anni 60 svolse un fondamentale ruolo di ambasciatrice della Thailandia nel mondo, quando insieme al marito fu protagonista di una visita di stato di 7 mesi in America e in vari paesi europei. Un viaggio pianificato fino all’ultimo dettaglio, per cui la regina, ventottenne e bellissima, commissionò il proprio guardaroba a Balmain elaborando contemporaneamente, a partire da un accurato lavoro d’archivio su foto e ritratti d’epoca, vari modelli che incorporavano elementi tradizionali thailandesi su una silhouette occidentale.

"È lei ad avermi insegnato concretamente come trasmettere la tradizione thailandese a partire dalla riproposta in chiave moderna di un elemento per noi fondamentale, il drappeggio". Sarà proprio Balmain a invitarla, nel settembre 2007, a presentare la sua collezione alle sfilate di Parigi. Sfila ancora nella capitale francese nel settembre 2008, poi decide di tornare sulle passerelle del suo paese."Non ho un designer preferito, qualche anno fa avrei detto McQueen, Valentino, Tom Ford. Oggi però non mi interessano i total look. Il mio stile ideale? Jeans, una t-shirt bianca di super qualità e una giacca Balmain. Un marchio thailandese che amo molto è Flynow".

Elevata al rango di Altezza Reale nel 2005, Sirivannavari ha una storia familiare complessa: se i nonni hanno sempre rappresentato un modello di armonia coniugale, il padre ha avuto tre mogli. Sposato con la prima, una principessa, ha avuto 5 figli (tra cui Sirivannavari) dall’aspirante attrice Yuvadhida Polpraserth prima di ottenere il divorzio. Il secondo matrimonio è durato appena due anni, prima che la moglie si trasferisse con i figli in Inghilterra nel 1996. Il principe ha successivamente riportato la sola Sirivannavari a vivere in Thailandia con lui e si è risposato nel 2001.

Riferendosi ai genitori, la principessa si limita a parlare di un eccesso di protezione, che solo recentemente ha ottenuto di allentare. Continuo invece il riferimento ai nonni, il re oggi ottantacinquenne che l’ha incoraggiata a far parte della nazionale di badminton che ha partecipato nel 2005 ai Giochi del Sud Est asiatico nelle Filippine, e la regina, appassionata sostenitrice di cause ambientaliste, grande promotrice del lavoro femminile e infaticabile divulgatrice dell’heritage thailandese.

"Si deve alla sua fondazione l’apertura nel 2012 all’interno del Palazzo reale di un museo dei tessuti tradizionali che per me è una costante fonte di ispirazione". In Thailandia la principessa trascorre due mesi l’anno, dedicandosi soprattutto ai suoi sport favoriti, l’equitazione e le immersioni. Il resto del tempo si divide tra la Svizzera e Parigi; ama l’Italia, soprattutto la Sicilia, e la Grecia. A chi visita la Thailandia suggerisce Phuket e Chiang Mai (il bar dell’hotel Dhara Dhevi è uno dei suoi preferiti).

L'Uomo Vogue, novembre 2013 (n.445)
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Nov 21, 2013 7:01 pm

Il neopromosso club thailandese PTT Rayong FC, di proprietà di una delle società più ricche al mondo, vuole ricomporre la coppia d'attacco Del Piero-Iaquinta.

Uno a 39 anni e sta facendo le fortune del Sydney FC, l'altro ne ha 34 ed è attulmente in cerca di una squadra. Parliamo di Alex Del Piero e Vincenzo Iaquinta, che dopo aver giocato e festeggiato insieme con la maglia della Juventus, potrebbe nuovamente guidare, uno di fianco all'altro, l'attacco di una squadra.

Dove? In Thailandia, dove il neopromosso ed ambizioso - secondo quanto riportato da Goal Thailandia - PTT Rayong FC sarebbe pronto a fare di tutto pur di accaparrarsi gli ex juventini. Per la prima storica partecipazione alla Thai Premier League, il Rayong vuole fare le cose in grande ed economicamente è più che attrezzato per farlo.

Il proprietario è lo stesso del gruppo petrolifero PTT, che nella classifica annuale stilata dalla rivista Fortune si è piazzata all'81° tra le 500 società più ricche al mondo. Per la panchina è stato scelto Peter Withe, ex giocatore dell'Aston Villa e della nazionale inglese, che da allenanatore - tra il 1998 e il 2002 - ha portato la Thailandia fino al 43° posto del Ranking Fifa e ad un onorevole quarto posto ai giochi asiatici del 2002.

Gli ingredienti per far bene ci sono tutti. Anzi, a dire il vero ne mancano due: Iaquinta e Del Piero. Dalla Juventus alla Thailandia, Alex e Vincenzo hanno ancora tante cartucce da sparare.

www.goal.com
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Gio Nov 21, 2013 7:17 pm

Scusate, usate un traduttore on line, ma questa storia è veramente indigesta....

http://www.pattayadailynews.com/en/2013/11/20/stepfather-raped-his-1-year-old-stepson/
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Re: Accade in Thailandia

Messaggio Da liside il Sab Nov 23, 2013 8:59 am

Italiano picchiato da 2 teenagers a Hua Hin

HUA HIN: - Un turista italiano, Domenico Franco, è stato picchiato da due ragazzi presto Venerdì mattina a Pran Buri, Prachuab Khiri Khan.
Franco, trovato in una pozza di sangue vicino all'ingresso dell' Evason, è stato portato all'ospedale di Hua Hin raccontando alla polizia di essere stato derubato di 500B, del casco e di una maglietta.
I due adolescenti, di 15 e 16 anni, si erano offerti di dargli un passaggio in motorino fino all'albergo visto che quello dell'italiano non partiva, dopodichè lo hanno picchiato con una mazza da baseball alla testa per derubarlo.

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